Turismo a Nardò, non è più tempo di pressapochismo occorre fare Programmazione !

In queste ore è giunta in redazione una nota del responsabile al turismo del PD cittadino, Gianfranco Galeone. Una nota interessante che ringraziamo per l’opportunità concessaci di poter esprime un nostro pensiero visto che la stessa segreteria si astiene a confrontarsi con una testata giornalistica libera, che non nasconde la sua linea editoriale critica su questa amministrazione nel rispetto, ovviamente, delle parti.   Il signor Galeone espone una ricetta generica sulla parola Turismo, ramo lavorativo di forte interesse economico per questo territorio. Una parola su tutte è :Programmazione.

 

Parola che dovrebbe avere un suo peso specifico in una classe politica che ancora oggi a distanza di quattro anni dall’attuale mandato, non sa cosa sia questo vocabolo. Improvvisa, adotta la ricetta della distribuzione dei pani ( leggi soldi e affini) a pioggia, senza prendere il seria considerazione le esigenze dell’indotto che grazie alla sua presenza sul territorio: area ricettiva, ristorazione,intrattenimento, museo diffuso , albergo diffuso, case vacanze ecc., propone un offerta tanto da giustificare, in questi ultimi due anni, una presenza turistica sul territorio di sicuro interesse.

Ovviamente il brand Salento ha fatto la sua parte, tanto da considerarla una moda temporanea o la nascita di un sistema che troverà delle fondamenta solide per gli anni avvenire?

Il dilemma non è di poco conto se analizzando la domanda e l’offerta ,turistica, ci accorgiamo di come questo territorio subirà una trasformazione strutturale a breve giustificato dagli interessi economici in gioco.

L’esigenza di ricezione diversificata, le potenziali offerte dei prossimi stabilimenti balneari , un porto turistico a San Isidoro ,e non meno importante,un cartellone eventi licenziato a monte della stagione turistica ,come consigliato dallo stesso Galeone, non solo da Maggio a Ottobre ma, aggiungiamo, destagionalizzato portando l’offerta a 12 mesi all’anno con le dovute scelte che questo nuovo brand comporta.

Le potenzialità ci sono tutte ma quello che è latitante è l’indirizzo politico. Fautore di un pressapochismo allarmante e lesivo per le tasche di imprenditori privati che ricordiamo sono per questa amministrazione l’asso nella manica per innescare la macchina turistica, anche se crediamo che con le sole risorse , se ben distribuite e programmate questa città potrebbe essere “padrone del vapore” in una comunione di intenti condivisa tra pubblico e privato.

Apprezziamo che qualcosa si sia mosso in questa direzione, il rilancio spinto di piazza Salandra , le scelte adottate se pur discutibili dettate da idee singole piuttosto da un idea di insieme, sono un passo avanti per imprenditori “arditi”che hanno ricevuto sostegno da amministratori quasi “illuminati”…

Ma non sono tutte rose e fiori anche le spine hanno fatto la loro parte, infatti occorre pur analizzare il risvolto della medaglia.

Mentre si cercava di rimpinguare la piazza barocca neritina, le marine hanno subito un regalo poco gradito: l’indifferenza quasi cronica dell’assessorato al ramo. Abbandonate al loro destino, San Isidoro un caso per tutti: trascurata dalle istituzioni e affidata alla pro loco e ai privati che hanno dovuto fare i conti con tutti i problemi che la latitanza di un controllo sul territorio e il disinteresse di un amministrazione comporta.

Quell’inopportuno menefreghismo Biglietto da visita di un governo locale che si lascia facilmente andare, come suo costume, a facilonerie di proclami e affini ma dai risvolti reali che farebbe arrossire l’onestà intellettuale di un buon amministratore!

Ci chiediamo come si fa a non saper cogliere tante potenzialità immagine,lavoro e prestigio, optando alla lettera l’adagio del Principe di Macchiavelli : “l fine giustifica i mezzi”… e non è certo i residenti di San Isidoro possono garantire voti e affini nelle prossime amministrative alle porte. San Isidoro dovrà farsene una ragione, purtroppo!

Non da meno è apparso giustificato l’abbandono delle altre due prestigiose marine , Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, lasciate al loro destino senza perdere di vista i balzelli che affliggono da tre anni queste bisognose marine. Strisce blu, latitanza di servizi e di controllo del territorio e un cartellone eventi affidato a volenterosi che hanno vita difficile quando non c’è una programmazione a monte.

Non possiamo parlare di crisi, di latitanza della richiesta ma quello che ci preme , ancora, sottolineare è anche il silenzio con cui la propaganda di regime ha reso invisibile il vero successo di afflusso turistico sul nostro territorio. Non è la dote sovrannaturale tanto decantata dai pennivendoli ,di regime, ora quel assessore ora dello stesso primo cittadino; si parlerebbe di miracoli ma come sappiamo solo i santi possono farli e a guardarsi bene intorno non è nemmeno abbozzato la forma presente tra i nostri rispettabilissimi amministratori a suggerire idee al limite del buon senso.

È stato l’albergo diffuso a rendere possibile , con il suo contributo, i sogni nel cassetto di vedere la movida notturna prima e il turista che visita la nostra città di giorno.

La richiesta di case vacanze, di b&b di quello che c’è in fatto di alberghi e pensioni (poche a dir la verità) ha permesso la presenza stabile di un flusso di turisti che hanno optato di soggiornare tra le nostre marine e la città abbandonando le caotiche mete come Gallipoli e Porto Cesareo al collasso e i recinti dei villaggi turistici.

Il privato ha risollevato l’economia di una città. Ha contribuito con il suo piccolo ma decisivo apporto a sostenere un sistema ricettivo inadeguato alla mole di richiesta giunta quest’anno, quindi non solo le agenzie ma anche la disponibilità di privati cittadini che tartassati da la stessa amministrazione hanno pensato bene di innescare il sistema albergo diffuso e renderlo una realtà.

Quindi programmazione a 360 gradi, amministratori “illuminati”, servizi funzionali , controllo del territorio destagionalizzato ,un offerta vera e corposa da presentare nelle borse turistiche nazionali e internazionali e non solo sterile propaganda, prevenzione e una buona dose di ottimismo senza illuderci che i Santi siano presenti tra gli scranni di palazzo … A buon Intenditor …(N.d.R)

Nota di Galeone:

 

Oltre che parlare solo di nuove o vecchie candidature , parliamo anche di quello che la città sta vivendo in questo periodo e sopra tutto quello che dovra’ vivere nel prossimo futuro ,iniziando ,da uno dei fenomeni piu’ interessanti del momento,vale a dire, IL TURISMO.

Non vi e’ dubbio che la stagione turista di quest’anno ha lasciato un segno importante nella nostra collettivista,un segno che ci deve inevitabilmente far riflettere sulle politiche turistiche che dovranno essere messe in campo nei prossimi anni.

Il Salento e’ diventato il punto di riferimento principale per il turismo italiano ed internazionale con numeri che negli ultimi anni si sono triplicati,ma che spesso hanno trovato impreparati gli operatori turistici creando ,inevitabilmente, caos e disordine.

Cosa dobbiamo iniziare a considerare ? quali sono le iniziative da prendere? perché occuparci di questo settore?

L’uscita dalla crisi della nostra nazione e’ ormai un dato di fatto e lo vediamo dalla crescita,pur se minima, dell’occupazione, dei consumi e dalla spiccata volontà degli italiani di mettersi alle spalle uno dei momenti più bui della nostra storia.

Tanti sono i fattori di crescita e nel nostro Salento non possiamo non considerare il fattore trainante della nostra economia e vale a dire “l’Azienda Turismo”.

Questa e’ la vera considerazione che dobbiamo dare al fattore del Turismo , lo dobbiamo considerare come un’azienda e come in un’azienda programmare e organizzare la vita di questa realtà che può portare grande ricchezza e numerosi vantaggi.

La parola d’ordine che dobbiamo utilizzare e’ senza dubbio “PROGRAMMAZIONE” perché solo passando da questa strada possiamo far iniziare la stagione turistica a Maggio e farla finire ad Ottobre, perché solo passando da questa strada possiamo accogliere le centinaia di miglia di turisti senza disordini e improvvisazioni, perché solo passando da questa strada possiamo dare spazio e lavoro a tutti quei ragazzi che terminano il loro percorso scolastico e si affacciano al mondo del lavoro , perché solo passando da questa strada possiamo dare al nostro territorio una giusta identità ed una giusta dignità.

Nardo’ puo’ e deve essere presente in questo sviluppo turistico con azioni decise e chiare, con partecipazioni importanti alle varie fiere del turismo, come la B.I.T. 2016 di Milano , come le fiere internazionali di Francoforte e Londra, con accordi internazionali e nazionali che facciano scoprire le nostre bellezze al mondo , con accordi che permettano ai nostri b&b , ristoranti , pizzerie e bar di essere operativi per giù mesi all’anno con ottimi guadagni , che la filiera economica e tutte le attività commerciali possano usufruire di questa intelligente programmazione.

Ci vuole una grande rivoluzione di idee e di iniziative con una grande dose di coraggio e entusiasmo e sono certo che la miniera d’oro su cui vive Nardo’ potrà far vivere la città di un nuovo splendore e di una nuova luce.

 

Reponsabile Turismo PD Nardo’

Gianfranco Galeone

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