Nardò. Prima apertura,30 dicembre 2017, del Museo del Mare Antico, con annesso laboratorio -video

Nardò, 30 dic:_ Prima apertura di un altro importante nodo della rete museale di Nardò. Dopo il Museo della Preistoria il Museo del Mare Antico di Nardò è il secondo Museo archeologico della Città. Al suo interno saranno esposti importanti reperti di età romana, provenienti dalle indagini archeologiche effettuate negli anni nel mare e lungo la costa di Nardò.

Gli ambienti del Museo ospiteranno:

– un nucleo dedicato all’esposizione e all’illustrazione del carico e della dotazione di bordo del Relitto della nave romana di Punta dell’Aspide, supportato da immagini ricostruttive, da riproduzioni dei particolari dello scafo e da un totem multimediale;

– un nucleo dedicato al Sito romano del Frascone nel quale saranno illustrate l’organizzazione e le fasi di frequentazione del sito, che in età repubblicana è stato occupato da una “villa” e in età imperiale da un villaggio di pescatori; i reperti archeologici esposti sono stati rinvenuti durante le campagne di scavo dirette dalla Professoressa Rita Auriemma, responsabile scientifica del Museo.
Anche questa sezione sarà munita di totem multimediale;
– un nucleo dedicato ad altri giacimenti che vengono illustrati attraverso reperti provenienti da rinvenimenti isolati e/o decontestualizzati e rappresentazioni di strutture costiere o infrastrutture portuali che ricostruiscono il Paesaggio Costiero del Salento nell’Antichità.

Ma il cuore della struttura, che la rende unica nel suo genere, è un importante Laboratorio di Restauro le cui attività saranno coordinate dalla Soprintendenza. Al suo interno saranno possibili il restauro, lo studio e la ricerca sui reperti archeologi rinvenuti durante le campagne di scavo archeologico.


Già definiti gli orari di apertura: l’allestimento museale sarà aperto nei giorni di martedì e venerdì, dalle ore 16,00 alle ore 19,00; per gruppi di visitatori , su prenotazione, sarà possibile visitare la struttura anche fuori dai giorni e dagli orari stabiliti.
La gestione provvisoria è stata affidata per circa due mesi a R.eTe. s.n.c. – Ricerca e Territorio, l’impresa culturale con la quale l’amministrazione ha sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato, tra l’altro, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale di Nardò.
Nel frattempo l’ente sta procedendo a programmare l’affidamento definitivo, che avverrà in esito ad una procedura di evidenza pubblica, previa intesa con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Lecce, Brindisi e Taranto.

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