Nardò torna protagonista delle Giornate Fai di Primavera.

Il 24 e 25 marzo 2018, infatti, la XXVI edizione della prestigiosa manifestazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano coinvolgerà anche la città neretina con due suoi bellissimi immobili storici: il Castello Acquaviva Personè e la chiesa di Santa Teresa. Oltre a Nardò, anche Lecce e Galatina rientrano nell’affascinante itinerario 2018 “Fai da… set”, che prevede l’apertura straordinaria di questi due immobili. Il tema è legato ai luoghi della cultura che sono stati anche luoghi scelti dal cinema, come nel caso del Castello, nei mesi scorsi set della fiction Mediaset dedicata a Renata Fonte, in onda a gennaio su Canale 5.

Nel Castello, in particolare, sarà possibile usufruire di visite guidate nell’ammezzato dell’edificio (recentemente riqualificato e allestito con i dipinti di proprietà del Comune di Nardò), nella mostra dedicata a Vittorio Bodini, nella sala consiliare intitolata a Renata Fonte e nella sala Giunta, con un’attenzione particolare alle opere di Michele Gaballo e di Ercole Pignatelli e ai quadri seicenteschi che ritraggono i Santi Protettori della città. In questa occasione, peraltro, sarà inaugurato il “Museo della Città e del Territorio”, ospitato proprio nell’ammezzato del Castello.

Non è casuale la centralità del Castello in iniziative di questo tipo, considerata la strategia dell’amministrazione comunale di svuotarlo gradualmente dagli uffici comunali e di renderlo un contenitore culturale, quindi di porlo al centro di strategie di recupero e valorizzazione, come dimostrano i progetti sul recupero dei sotterranei e Salento Arco Jonico.

Per le Giornate Fai saranno stampati due opuscoli dedicati al Castello e alla chiesa di Santa Teresa, con le notizie di carattere storico utili alla completa fruibilità dei beni. Referente dell’itinerario neretino è l’architetto Giancarlo De Pascalis.

Le Giornate Fai di Primavera sono possibili ogni anno grazie all’impegno di 118 delegazioni (tra cui quella di Lecce) e 74 gruppi Fai territoriali, di oltre 7000 volontari e di numerose istituzioni pubbliche e private. La manifestazione ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la fruizione del patrimonio culturale italiano attraverso l’apertura al pubblico di beni normalmente inaccessibili o poco conosciuti.

 

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