Ambiente: Regione Puglia sta adeguando l’ecotassa

(ANSA) – BARI, 10 GEN – La Regione Puglia sta rimodulando ed adeguando l’ecotassa, il tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi in discarica.

A tal fine la commissione Ambiente ha oggi in Consiglio regionale approvato a maggioranza il disegno di legge che allinea la normativa alle disposizioni nazionali. Sul provvedimento, illustrato dall’assessore regionale alla Qualità dell’ambiente, Filippo Caracciolo, le opposizioni (M5S, Fi, DiT e Ap) si sono astenute. Il principale adeguamento riguarda la modulazione del tributo in base alla quota percentuale di superamento del livello di raccolta differenziata minima del 65%.

Si avrà una riduzione del 30% di tributo per un superamento compreso tra lo 0,01 ed il 9,99%; del 40% al 10%; del 50% al 15%; del 60% al 20% e del 70% al 25%. Ai Comuni ed agli Ambiti territoriali ottimali (Ato) che non abbiano raggiunto le percentuali previste sarà invece applicata una maggiorazione, sotto forma di addizionale al 20%.

Novità anche per il settore produttivo, con l’adeguamento alla sentenza della Corte Costituzionale per i sovvalli, gli scarti prodotti dagli impianti di selezione automatica, di riciclaggio e compostaggio, nonché per i fanghi (anche palabili), che ha portato alla previsione di un tributo nella misura del 20%. La normativa varata dalla Commissione prevede infine una variazione nella destinazione del gettito tributario, destinandolo al fondo regionale per il sostegno dei costi sopportati dai Comuni maggiormente performanti nella gestione del ciclo dei rifiuti.


    Parte del fondo sarà destinata a investimenti di tipo ambientale che riguardano i rifiuti del settore produttivo soggetto al tributo. L’Ager (Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti) si occuperà di ripartire una quota del 20% del gettito ai Comuni nei quali sono presenti discariche o impianti di incenerimento senza recupero energetico e ai Comuni limitrofi interessati. Ai Comuni che prevedono di incrementare i livelli di raccolta nei mesi di settembre, ottobre e novembre del 2018 rispetto al periodo 1 settembre 2016-31 agosto 2017, sarà confermata per il 2018 l’aliquota del 2013.(ANSA).

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