Attività culturali, M5S: “Grazie alla nostra proposta finalmente in Puglia il settore verrà riformato”

Bari,28 marzo_“Finalmente si smuove qualcosa per quello che riguarda il settore dello spettacolo e delle attività culturali in Puglia. Anche grazie al nostro pressing la giunta sta lavorando ad un testo per la riforma della legge n.6 del 2004, atteso da anni dagli operatori del settore”. Così il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti, primo firmatario della Proposta di legge del M5S “Modifiche alla legge regionale n. 29 aprile 2004, n. 6 (Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali)”.

“Ad agosto scorso – continua Bozzetti – avevamo presentato la nostra proposta per adeguare la legge alla nuova disciplina nazionale, e per favorire lo sviluppo del settore anche attraverso politiche che favoriscano l’occupazione giovanile nella cultura e nello spettacolo. A causa del ritardo con cui ne è stata calendarizzata la discussione, abbiamo appreso oggi in VII Commissione dall’assessore Capone che la giunta sta già lavorando in questo senso. In maniera responsabile e ritenendo più importante lo sviluppo del settore culturale regionale rispetto all’appartenenza politica, abbiamo quindi deciso di ritirare la nostra Proposta di Legge e raccogliere l’invito alla collaborazione attiva alla stesura del nuovo testo rivolto dall’assessore Capone a tutte le forze politiche. Tale testo conterrà, inoltre, alcuni dei punti fondamentali introdotti dalla nostra proposta di legge e pienamente condivisi dall’assessore al ramo. Già nei prossimi giorni ci riuniremo con l’Osservatorio regionale dello spettacolo per esaminare le modifiche alla legge – prosegue – perché crediamo che cultura e spettacolo siano settori da cui può realmente ripartire la nostra regione e il cambiamento va attuato il prima possibile”.

“Siamo soddisfatti – continua Grazia Di Bari cofirmataria della proposta di legge – di poter lavorare a questo progetto di coordinamento delle norme che regolano l’opportunità di accedere ai fondi per lo spettacolo e la cultura. Il termine cultura deriva dal verbo latino colere, “coltivare” ed allora,  l’auspicio è che attraverso questa riforma si possano coltivare il bisogno di conoscenza e la valorizzazione della bellezza della nostra splendida regione”.

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