Fragola(AO): “Invitiamo Salvemini a rivedere la sua personale posizione sul Decreto Martina”

Lecce,14 maggio_Leggo con estremo stupore che il Sindaco Salvemini non emetterà alcuna ordinanza per sospendere l’uso di pesticidi “anti xylella” sul territorio comunale.

Questa decisione lascia perplesso me e tutto il mio gruppo non ne capiamo le motivazioni ed i fatti, a rigor di logica, avrebbero dovuto spingere ad una cautela nei confronti del territorio e della comunità leccese.
Invitiamo quindi il Sindaco Salvemini a rivedere la propria personale posizione e ad emulare le ordinanze  fatte da altri Sindaci delle provincie salentine, primo fra tutti il Sindaco di Nardò Pippi Mellone, che a tutela della propria Comunità ha stoppato, in via cautelativa e precauzionale, l’utilizzo di pesticidi e fitosanitari di potenziale pericolo quali sostanze riconducibili ai neonicotinoidi (acetamiprid, imidaclopramid) ed erbicidi (glifosato) previsti dal cosiddetto Decreto Martina.


Lo invitiamo a farlo nel nome della stessa scienza che il nostro Sindaco Salvemini richiama. La stessa che ha già di fatto denunciato, a più riprese, i gravi rischi per la salute umana provocate dall’uso dei pesticidi in questione (con conseguenze biologiche negative su fegato, reni, tiroide, testicoli e l’intero sistema immunitario) e che ha lanciato l’allarme per la salute delle popolazioni di Lecce e delle altre città e paesi del Salento.

Il sindaco Mellone nella sua ordinanza, peraltro, ha sottolineato l’esigenza di attendere le disposizioni dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, a cui il decreto demanda la decisione sulle modalità operative sui singoli territori, proprio per evitare una babele di veleni e tutelare, anche, gli stessi contadini ed i proprietari di terreni.
Una attesa, questa, che non  può essere colmata con improvvisazioni ed imposizioni, le quali rischiano di mettere a repentaglio la salute di un intero territorio, già abbondantemente avvelenato da discariche e industrie come Ilva, Cerano ecc.
Non possiamo credere che la Commissione Ambiente e Salute dell’Ordine dei Medici di Lecce possa essere considerata espressione di una scienza di serie B o un covo di estremisti populisti.

Né possiamo credere, come i maligni vanno dicendo, che questa alzata di scudi sia figlia di una linea d’azione  dettata da una parte politica della maggioranza, che oggi si trova stretta tra rappresentare i cittadini ed essere rappresentata da un segretario reggente come Martina, che, da ministro, ha gestito in maniera approssimativa questa delicata vicenda. Quindi reiteriamo la richiesta e chiediamo al Sindaco di rispondere ai cittadini che lo hanno eletto (e non  alle Direzioni Nazionali di partiti che tirano le fila di loro tesserati) e di adottare il principio di precauzione..

Massimo Fragola

Capogruppo Andare Oltre – Comune di Lecce

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