Lecce.Convegno “Finanza di Impatto sociale. Strumenti, interessi, scenari attuativi”

Qual è il futuro del terzo settore? Esiste una terza via di finanziamento che non passi necessariamente dai fondi pubblici – sempre di meno – e dalle donazioni liberali – da sempre minoritarie? Esiste ed è costituita da nuovi strumenti di finanza al servizio del welfare e dell’innovazione sociale. Di questo si parlerà nel convegno “Finanza di Impatto sociale. Strumenti, interessi, scenari attuativi, promosso dal neonato SI-LAB (Social Innovation Lab) del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, guidato da Manolita Francesca, dal 17 al 19 maggio, a Palazzo Turrisi a Lecce. La tre giorni, di respiro nazionale, vedrà dibattere su questo tema autorevoli accademici salentini, come Pier Luigi Portaluri, Vincenzo Tondi della Mura e Guglielmo Forges Davanzati, insieme ad economisti ed esperti provenienti da tutta Italia, come Padre Nicola Riccardi dell’Ordine dei Frati Minori, sottosegretario del Dicastero della Curia Romana per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, istituito proprio per volontà di Papa Francesco, Mario Dogliani, professore emerito di diritto costituzionale dell’Università di Torino, e Massimo Musella, ordinario di economia politica all’Università di Napoli Federico II e direttore dell’IRIS Network, Istituti di Ricerca sull’impresa sociale.

Lo scenario e il contesto

L’«età dell’oro» del welfare sembra ormai un ricordo e categorie sempre più ampie di persone incontrano difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali. Questo inasprisce il divario tra le aree più ricche del Paese e le regioni meridionali: come la Puglia, dove buona parte delle fonti di finanziamento del Terzo settore (associazioni, cooperative sociali, volontariato) continua a gravare sui bilanci pubblici. Al Sud, quindi, è arrivato il momento di guardare avanti, sperimentando nuove forme di finanziamento capaci di coinvolgere tutti gli attori della società del benessere: oltre a pubbliche amministrazioni e organizzazioni non profit, anche istituzioni finanziarie, imprese, gruppi di cittadinanza attiva. E l’Università, che in quanto luogo di conoscenza può e deve cooperare alla costruzione di interventi che rispondono alle nuove istanze di protezione sociale in modo più equo, efficace ed efficiente rispetto alle alternative esistenti. In questo scenario, il convegno vuole essere un luogo costruttivo di confronto e condivisione per ragionare sul futuro con autorevoli studiosi, giuristi, economisti e sociologi, membri di prestigiosi atenei e centri di ricerca nazionali e internazionali, operatori del Terzo settore e istituzioni locali interessate a conoscere gli strumenti di finanza sostenibile per farne uso nei diversi ambiti del welfare.

La finanza di impatto: sfide e opportunità.

Il termine impact investment, più noto in Italia come finanza di impatto sociale, definisce un fenomeno caratterizzato da politiche che sostengono investimenti legati a obiettivi sociali in grado di generare un ritorno economico per gli investitori. Nonostante l’attenzione dedicata al tema nel panorama europeo, e la recente riforma italiana del Terzo settore, con la quale si aspira a convogliare i cosiddetti “capitali pazienti” nei servizi di interesse generale, gli strumenti più innovativi (social impact bond, piattaforme di peer-to-peer lending, equity crowdfunding, ecc.) stentano a decollare nel nostro Paese. Si tratta di nuove opportunità di finanziamento, che però si scontrano ancora con l’assenza di una specifica regolamentazione oppure con l’incertezza dovuta a cornici normative obsolete o inadeguate. Per contro, occorre riflettere sul fatto che questi strumenti, se ben impiegati, nel rispetto delle nostre radici giuridiche e culturali, potrebbero fornire una valida risposta agli effetti della crisi perché aiutano la pubblica amministrazione a trovare risorse aggiuntive, senza sprecare il denaro dei contribuenti in programmi inutili o inefficaci. Le nuove tecniche di raccolta del denaro per finalità sociali portano notevoli benefici alle imprese del territorio, aprendo nuovi canali di approvvigionamento, ulteriori rispetto al credito bancario, ai finanziamenti pubblici e al novero, per sua natura occasionale, delle donazioni private.

Il programma dei lavori.

Il Convegno si svolgerà a Lecce, nella Sala Conferenze di Palazzo Turrisi Palumbo, nei giorni 17-18-19 maggio. Con il patrocinio morale di Città di Lecce, Comune di Lizzanello, Confindustria Lecce e Nuvola Consorzio di Cooperative Sociali. L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine degli Assistenti Sociali.

Giovedì 17 Maggio, h. 15.30. I Sessione. Effettività dei diritti sociali e forme della sussidiarietà. Presiede: Prof. M. Dogliani (Università di Torino); L.R. Perfetti (Ordinario di diritto amministrativo, Università di Bari Aldo Moro); E. Caterini (Ordinario di diritto privato, Università della Calabria); P.L. Portaluri (Ordinario di diritto amministrativo, Università del Salento); V. Tondi della Mura (Ordinario di diritto costituzionale, Università del Salento); G. Carapezza Figlia (Ordinario di diritto privato, Università di Roma LUMSA).

VENERDI’ 18 MAGGIO 2018, Ore 9.30. II Sessione. Attività economica, impatto sociale e monetizzazione del benessere. Presiede: M. Musella (Ordinario di economia politica, Università di Napoli Federico II – Direttore IRIS Network, Istituti di Ricerca sull’impresa sociale); G. Forges Davanzati (Associato di economia politica, Università del Salento); Padre N. Riccardi dell’Ordine dei Frati Minori (Sotto-Segretario Dicastero della Curia Romana per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale); A. Salento (Associato di Sociologia, Università del Salento); M. D’Ambrosio (Ricercatore di diritto privato, Università di Salerno); D. Caselli (Ricercatore di Sociologia, Università di Torino); A. Denuzzo (Ricercatore di diritto costituzionale, Università del Salento).

VENERDI’ 18 MAGGIO 2018, Ore 15.30. III Sessione. Inclusione finanziaria e strumenti di impact investment. Presiede: M. Francesca (Ordinario di diritto privato, Università del Salento); A. Lepore (Associato di diritto privato, Università della Campania Luigi Vanvitelli); A. Fachechi (Ricercatore di diritto privato, Università della Campania Luigi Vanvitelli); A. Blandini (Ordinario di diritto commerciale, Università di Napoli Federico II); F. Quarta (Ricercatore di diritto privato, Università Alma Mater Studiorum Bologna); A. Quarta (Ricercatore di diritto privato, Università di Torino).

SABATO 19 maggio 2018, Ore 9.30. IV Sessione. Innovazione sociale, contratto e funzione pubblica. Presiede: N. Grasso (Associato di diritto costituzionale, Università del Salento); C. Mignone, (Ricercatore di diritto privato, Università del Salento); F. Rucco, (Dottoranda di ricerca in Sociologia, Università del Salento); R. Mastrototaro (Ricercatore di procedura penale, Università del Salento); M. Petrachi (Docente SSPL Università del Salento); R. Barone (Ricercatore di economia politica, Università del Salento); C. Napolitano (Assegnista di ricerca in diritto amministrativo, Università del Salento).

Perché un Laboratorio universitario sull’innovazione sociale.

Il Social Innovation LAB è una Unità di ricerca attiva dal 2017 in seno al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, fondata dalla Prof.ssa Manolita Francesca e dal Prof. Carlo Mignone con l’idea di analizzare il ruolo del diritto nei processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile. Siamo convinti che l’«innovazione» non sia soltanto quella tecnologica e che un «laboratorio» è tale anche quando il metodo è quello delle scienze sociali. D’altronde il diritto è «scienza pratica» per definizione: una forma di conoscenza alla quale da tempo viene attribuita una funzione che non è soltanto quella protettivo-repressiva, garante dello status quo, ma si esprime invece nell’impegno proteso al miglioramento della società da realizzare attraverso «misure positive».

Primo nel suo genere nell’Italia meridionale, il SI-LAB di UniSalento si avvale della collaborazione di studiosi ed esperti di area giuridica, economica e sociale. Oltre a condurre studi di fattibilità e azioni formative, il Laboratorio intraprende specifiche «azioni positive» verso l’esterno, secondo una filosofia di impiego delle risorse pubbliche destinate alla ricerca che genera un duplice impatto positivo: fuori e dentro il sistema universitario. A tal fine, sulla base di specifici accordi, collabora con gli enti locali alla co-progettazione di politiche innovative nel campo dei diritti sociali e della pianificazione corretta e ragionata del tessuto urbano.

 

In questo primo anno di attività il SI-LAB ha già mosso i primi importanti passi in questa direzione. È in corso uno studio di fattibilità sui contratti payment-by-result, con particolare riferimento ai servizi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute; sono stati avviati progetti congiunti con altre unità di ricerca, tra le quali un laboratorio di ingegneria che studia le applicazioni terapeutico-riabilitative della realtà virtuale; inoltre è stato siglato un accordo con il Comune di Lizzanello, guidato dal Sindaco Avv. Fulvio Pedone, per collaborare su progetti che promuovono il rispetto dei diritti umani, le forme di cittadinanza attiva e gli strumenti di inclusione sociale e finanziaria.

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