Dimissioni di Daniele Piccione? Macché! La vecchia politica non chiede scusa per l’atteggiamento violento e continua ad attaccare ed arroventare il clima politico cittadino. Intanto la maggioranza lavora per il bene della città.

Nardò,2 agosto_ La spudoratezza della vecchia politica cittadina non conosce confini! Chiunque si sarebbe aspettato un atto di scuse, un sussulto di dignità o quantomeno un più assennato silenzio di fronte a quanto è successo in consiglio comunale martedì scorso.

Luigi Maritati

Nessuno di noi aveva mai visto comportamento di questo genere nell’aula consigliare!
Il consigliere comunale Piccione (PD) che fa voci, sbatte sedie, getta cose in aria e causa l’intervento della Polizia municipale e della Polizia di Stato per evitare il peggio.
Una vergogna assoluta nell’aula Renata Fonte, proprio mentre si parlava della grande lottizzazione di Torre Inserraglio. Una vergogna davanti alla quale il PD cittadino dovrebbe ottenere le dimissioni del proprio rappresentante in consiglio.
Ma è una vana speranza… è del tutto evidente che la politica del Pd di Nardò è contro i neretini… lo è stata durante l’abbattimento dell’Incoronata, durante la vendita dell’ex Gerontocomio, lo è oggi con il caso degli oneri di urbanizzazione mai versati dalla Soviva, ma lo è stata anche su temi  più marginali.
Ricordiamo, appena qualche settimana fa,  la segreteria del PD lanciata come un caterpillar contro la famiglia Zuccaro e l’associazione “in viaggio con Momì”, tanto da costringere quest’ultimi a ricorrere agli avvocati per tutelare la propria onorabilità.
Ma invece di chiedere scusa… invece di presentare le dimissioni… invece di espellere i propri consiglieri comunali… questa opposizione che fa?
Sale sul pulpito e fa sermoni. Distribuisce, ancora una volta, le proprie inutili lezioni.
Il primo ad intervenire è il gran manovratore della sinistra intellighenzia cittadina, che dal blog Portadimare sconvolge la realtà e la racconta contro l’evidenza delle registrazioni video.
La cronaca è ben evidente: l’assessore Tollemeto plaude alla minoranza che decide di astenersi.
My scatta in una risposta verbale. Afferra una bottiglia. Beve. Abbandona il suo posto e si dirige verso Tollemeto, che rimane immobile. Quindi Piccione con foga inaudita gesticola, urla, agita il braccio teso, scatta repentino, sposta due sedie, cerca di saltare i colleghi d’opposizione,  i quali a stento riescono a trattenerlo mentre finalmente arriva la forza pubblica che lo blocca. Ma la cronaca non interessa. E alla fine in questa disneyana ricostruzione i carnefici diventano vittime e la maggioranza finisce sul banco degli imputati, colpevole di essere troppo diversa da quello che sogna la combriccola di Risi.
Tant’è che a distanza di poche ore arriva il gran regista del centro sinistra cittadino, Tarricone, uno che sotto la sigla “Salento Nuovo – Lucio Tarricone” (che di nuovo che cosa avrà mai?), scrive per… censurare il consigliere Pd Piccione? Ma manco per sogno!
Se la prende con  Ettore Tollemeto e Andrea Giuranna! Mistifica fatti nell’inutile tentativo di mortificare il primo, insulta tutti gli altri con epiteti da scuola materna e si lancia in una severa analisi psicoclimatica, degna di un luminare.
Basta così? L’avremmo sperato. Invece in questo teatro del grottesco arriva anche Giancarlo Marinaci, che se la prende con la maggioranza e col Capogruppo di Andare Oltre, Gianluca Fedele.
Il consigliere Marinaci censura Piccione e My? No. Lui fa il cabarettista ed esordisce con un: “Fedele.. al sindaco”. Ma bravo! Clap clap clap!
Con un calembour così potresti vincere il premio di bambino prodigio dell’anno! Quindi parla di insulti e sberleffi. Ma dev’essere colpa di qualche effetto eco… in aula tutti hanno sentito la minoranza farsi beffa del Presidente del Consiglio comunale, del sindaco, dei consiglieri di maggioranza, dell’intera assise e, di conseguenza, della città.

Per fortuna la verità è quella che tutti i cittadini di Nardò conoscono: la maggioranza del Sindaco Pippi Mellone, con meno soldi dei suoi predecessori, ha fatto più cose in due anni di quanto avessero mai fatto i suoi predecessori in trenta. Oggi Nardò è una città in crescita, con cantieri ovunque ed un sensibile miglioramento della qualità della vita.

Luigi Maritati, segretario cittadino
Pasquale Alfieri, vicesegretario cittadino
Direttivo di Andare Oltre Nardò

 

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