La Fionda di Parole: Palazzo Personé – lotta continua tra Governo e minoranza anche al Question Time.

Nardò,10 settembre_Ancora scintille nell’aula Renata Fonte di Palazzo Personè – non si è tenuto, infatti, l’atteso consiglio Comunale inerente il “Question Time” per abbandono dei consiglieri di opposizione.

A dichiarare “l’aventino” il giovane Siciliano, con una dichiarazione laconica e dai contenuti prevedibili , in sostanza il ritardo cronico con il quale Mellone&co rispondono alle istanze della minoranza.

La laconicità dell’aula si è trasformata “nei corridoi” di Palazzo in un profluvio di dichiarazioni in ordine sparso a varie “testate” giornalistiche da parte di ogni singolo componente dell’opposizione al governo Mellone. Marinaci, in particolare, da persona informata sui fatti, facendo parte dell’ufficio di presidenza, non nasconde il dente avvelenato verso il Presidente reo di servilismo verso il primo cittadino.

Ecco che la polemica è servita su un piatto d’argento e puntuali come un orologio svizzero sono arrivate le repliche della maggioranza a partire dal Presidente Giuranna per passare al Consigliere Fedele, che si interroga tra l’altro sull’antieconomicità di iniziative politiche finalizzate a sollevare polveroni e quindi dal sapore prevalentemente propagandistico.

Ad un osservatore attento e disincantato il quadro di insieme che riviene dalla brutta pagina politica vissuta il 7 settembre in Aula Fonte è quella di un confronto serrato tra sordi, ciascuno parla a se stesso e quindi non ascolta l’altro e in tutto questo il rischio vero è che si generi un pericoloso distacco con la gente comune, che pretenderebbe a ciascuno di assumere i ruoli previsti e quindi le relative responsabilità.

L’abbandono dell’aula dei consiglieri di minoranza più che una manifestazione di contrasto politico è apparso una scelta di puerile incapacità ad evidenziare criticità nell’azione amministrativa e quindi quando non si sa cosa dire è meglio trovare un colpo di teatro e lanciare allarmi roboanti e privi di qualsiasi motivazione.

Attesa la prevedibilità delle condotte della Minoranza non sarebbe utile per la Maggioranza Melloniana far emergere la pochezza degli argomenti e le carenze politiche degli “aventiniani” lasciandoli un po’ più di spazio, per quello che abbiamo visto sinora siamo più che certi che l’opportunità politica verrebbe sprecata miseramente ad unirli, infatti, c’è solo l’elaborazione del lutto e l’odio profondo conseguente, che obnubila ogni possibilità di partecipazione democratica.

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