Vaglio: “Purtroppo si sa che i social sono diventati lo strumento attraverso il quale si possono sparare le più ignobili follie convinti della propria impunità. La buona educazione ed il rispetto per gli altri pretenderebbero altro. Purtroppo non posso accettare le vostre scuse.”

Nardò,16 settembre_Il dott. Antonio Vaglio, ex sindaco e ora consigliere di maggioranza del governo Mellone, replica alle gravi  accuse lanciate in queste ore sul social network,facebook,tramite un sedicente blog che ha la presunzione di voler scoperchiare vasi di Pandora con notizie che matematicamente si rilevano inesatte o frutto, a dire dell’autore di malelingue (N.d.R)

dott.Antonio Vaglio

Solitamente quando mi sveglio la mattina penso a come trascorrere nel modo migliore la mia giornata, il mio tempo e cerco di dare un senso alle cose che faccio. L’ultima cosa alla quale non penso e che per tradizione, per serietà , per educazione non la penso mai è quella di deridere gli altri, offenderli, dargli fastidio( uso questo termine solo per non trascendere nella volgarità). Solo una volta ed in via del tutto eccezionale ho aperto un mio profilo su Facebook. Non amo questo tipo di comunicazione e quella volta era legata esclusivamente alla campagna elettorale. Subito dopo infatti ho oscurato quella pagina.

Oggi, a distanza di 2 anni, mi vedo costretto a creare un nuovo profilo per fare chiarezza su un fatto a dir poco sconcertante. Purtroppo proprio pochissimi giorni fa sono stato informato( e sono andato a sincerarmene prima) che su Facebook era apparsa la notizia che io avrei ricevuto la grazia da parte del consiglio comunale di vedere trasformato un mio terreno agricolo in terreno edificabile dove sarà realizzata una piscina privata. Ringrazio chi mi ha attribuito tale potenza economica e politica, ringrazio chi mi ha voluto dare un po’ di notorietà, ma devo purtroppo smentire seccamente la notizia e comunicare invece che se il sig Dario Minerva e compagni, prima di raccontare stronzate, si fossero presi la briga di andare al catasto o si fossero documentati meglio, avrebbero scoperto ( al di là delle improbabili malelingue) che quel terreno non appartiene né a me, né alla mia famiglia, né a persone a me vicine, né ad amici e conoscenti.

Purtroppo si sa che i social sono diventati lo strumento attraverso il quale si possono sparare le più ignobili follie convinti della propria impunità. La buona educazione ed il rispetto per gli altri pretenderebbero altro. Purtroppo non posso accettare le vostre scuse.

Arrivano tardive, alquanto generiche, puerili e poco esaustive.

Le affermazioni gratuite ed ingenerose che avete scritto hanno determinato, come era naturale, uno scenario inquietante ed affermazioni pesanti. Forse un po’ di prudenza non guasterebbe mai prima di lasciarsi andare ad allegri e precipitosi commenti e frettolosi giudizi. Voglio comunque tranquillizzare il sig. Marino spiegando che a Nardò non esiste la mafia.

Non siamo un paese di mafiosi. Avendo fatto il sindaco per 13 anni le posso assicurare che conosco bene i miei concittadini e le assicuro che sono persone per bene, come persone per bene sono stati i vecchi amministratori e lo sono quelli attuali .

È la cattiva informazione purtroppo che il più delle volte ingenera queste incertezze e crea confusione. Naturalmente sarebbe troppo comodo chiedermi di passarci sopra e fare finta di nulla. Questa, come tante altre storie inquietanti non rientrano nella satira e pertanto meritano una attenta riflessione da parte di chi quotidianamente è costretto a subirle.

Qui non c’è il gioco delle parti ma il gioco di una parte sola. Un’ultima considerazione: togliete quella stupida vignetta. Non vi assolvera’ ma dimostrerà ameno la volontà di rimediare all’errore.

Antonio Vaglio

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