Otranto. Casili (M5S): “Porto turistico fondamentale, ma sbagliati i metodi dei sindaci Cariddi”

Bari,08 ottobre _“Il porto turistico è fondamentale per il comune di Otranto e per tutto il Salento, il problema come sempre sono i metodi utilizzati dai sindaci Cariddi. La scorsa amministrazione pur di non perdere un cospicuo finanziamento per la costruzione del porto accettò le prescrizioni della Soprintendenza che prevedevano lo smontaggio dei pontili per sei mesi l’anno, quella attuale si è invece tirata indietro quando è arrivato il momento di smontare le strutture”. Lo dichiara il capogruppo del M5S Cristian Casili in seguito alla manifestazione che si è tenuta ieri al porto di  Otranto per dire no allo smontaggio dei pontili.

“Non è la prima volta – prosegue Casili – che ad Otranto vi sono problemi con il rilascio di atti autorizzativi dai vari enti. A pagarne le conseguenze sono gli  imprenditori e i cittadini che si trovano in mezzo ad una burocrazia ulteriormente appesantita da amministratori che, con troppa faciloneria, interpretano a modo loro le norme.

Non si possono accettare prima le prescrizioni per mitigare gli impatti sulle visuali panoramiche e poi gridare allo scandalo quando si è costretti ad applicarle.

Si sarebbe dovuti essere lungimiranti in sede di progettazione – continua il pentastellato – non dare vita ad una battaglia legale con la Soprintendenza che, peraltro, ha avuto ragione dal Consiglio di Stato. Il porto di Otranto è strategico per tutto il Salento, ma non avrebbe dovuto avere i problemi che incontra oggi, con il paradosso di smontare strutture modulari che rischiano d’impattare ancora di più su ambiente e paesaggio.

Ora attendiamo l’esito della Conferenza dei Servizi del prossimo 19 ottobre sul progetto del nuovo porto presentato dall’amministrazione comunale per evitare lo smontaggio dei pontili e auspichiamo, nel frattempo, un confronto tra tutte le istituzioni per cercare di arrivare a una soluzione che garantisca il rispetto del paesaggio e quel porto che tutti i cittadini idruntini vogliono”.

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