L’Editoriale: Le “eviranews”

Nardò,12 ottobre_ In più occasioni ci è capitato di osservare e censurare il modo di fare giornalismo di altri webmagazine locali e anche di taluni corrispondenti locali della carta stampata blasonata.

Non ci piace e non ci è mai piaciuto chi veste le notizie al di là di ogni evidenza ritenendo l’informazione uno strumento di comodo, piegato alle proprie necessità, quasi un elettrodomestico o un utensile.

La cronaca di questi giorni ha visto la nostra città ospitare personaggi della cultura italiana di grande spessore, ospiti di alcune associazioni culturali di grande interesse non solo locale ma anche internazionale.

La nostra testata, recentemente, ha avuto modo di conoscere un po’ di più il Rotary International ed in particolar modo il club di Nardò, capire finalità, obiettivi e servizi di questa associazione.

Ed ecco che, in occasione della presentazione del libro “La Corruzione spiegata ai ragazzi” di due autori d’eccezione come Raffaele Cantone e Francesco Caringella edito da Mondadori, avvenuta a Nardò nel chiostro dei carmelitani alla presenza del Presidente di sezione del Consiglio di Stato Francesco Caringella, in data 11 ottobre e del Procuratore Aggiunto della Repubblica Elsa Valeria Mignone è sembrato strano che, nella notizia lancio del giorno prima, il nome del Rotary Club Nardò, sia dal blog che dalla carta stampata venisse totalmente stralciato dall’elenco degli organizzatori dell’evento, che  ricordiamo vede co-protagonisti la Regione Puglia con i presidi del libro e il Mondadori Point di Nardò nonchè il patrocinio dell’Amministrazione Comunale all’interno della rassegna culturale #ioleggoperchè.

Ancor più grave, perché contrario ad ogni evidenza la circostanza, anche questa oscurata da personaggetti prima segnalati, il fatto che l’evento che  ha visto moderare il dibattito tra i due grandi magistrati Caringella e Mignone, un amico della nostra redazione, Presidente del Rotary Club di Nardò, peraltro, professionista, particolarmente, ferrato sulla materia dibattuta essendo un giurista che si occupa proprio di consulenza sull’anticorruzione, ci riferiamo all’avvocato Vincenzo Candido Renna.

E non è la prima volta, già in un’altra occasione lo stesso giornale, pur di evitare di dare notizie corrette, arrivò anche a tagliare le foto pur di non riportare la presenza di Renna su un’altra iniziativa che riguardava la consegna di un assegno al reparto oncologico pediatrico del Vito Fazzi di Lecce.

Qualcuno ben informato rinvenirebbe la causa di tali “eviranews” ad una querela sporta dal professionista contro il direttore responsabile del webmagazine in questione nel recente passato; ma se davvero fosse questa la ragione di una condotta assurda ed ingiustificabile, ci chiediamo di come possa fare un giornalista celebre come Travaglio a scrivere un articolo, visto che è sicuramente tra i più querelati di Italia e che se usasse questo metro di misura si troverebbe costretto ad inserire omissis ogni volta che scrive.

Il giornalista non può farsi condizionare dall’odio per riportare informazioni, una fotografia è veritiera sino a prova contraria e far finta di non vedere la realtà è esercizio che evidenzia la pochezza di chi lo pone in essere.

Il nostro giornale riporta sempre i fatti per quelli che sono, senza fare sconti a nessuno e quando esprime opinioni ci mette la faccia assumendosi sempre la responsabilità; le “epurazioni e le evirazioni” rappresentano un segnale inquietante di debolezza ed una deriva illiberale ed antidemocratica, che qualificano o squalificano gli autori di scelte che noi saremo sempre pronti a stigmatizzare con tutte le nostre energie.

W la verità.

 

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