Provincia e bisogni dei cittadini il caso della SP 359 che collega il Salento a Taranto Intervento di Pippi Mellone, leader di Andare Oltre e Sindaco di Nardò

Nardò,20 ottobre_ A distanza di oltre una settimana dall’avvenuta presentazione delle candidature per la Presidenza della Provincia, gli argomenti all’ordine del giorno continuano ad essere più di carattere partitico che di tipo politico.

Registriamo un appiattimento su temi che sono lontani dai cittadini – spiega il Presidente di Andare Oltre, Pippi Mellone – uno tra tutti, ad esempio, il collegamento Nardò-Taranto, che si incastona nel più complesso sistema viario previsto nel piano attuativo 2015-2019 dal Piano regionale dei Trasporti. Un piano ad oggi largamente inattuato proprio dalle Province.
Su questo punto, assieme a tutti gli amministratori che si riconoscono nella politica di Andare Oltre, scagliamo la nostra prima sfida ai candidati Presidenti: il nostro consenso non sarà figlio delle telefonate e delle pressioni fatte dai rappresentanti dei partiti ma sarà il frutto ragionato dalle risposte che i candidati sapranno offrire ai cittadini del Salento
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Una questione vecchia, quella della Nardò-Taranto e, in particolare, quella della Nardò-Avetrana, sulla quale Andare Oltre profonde il proprio impegno costante da tempo.

“Da sempre – spiega Pippi Mellone – siamo al fianco dei lavoratori, dei cittadini e, anche, dei turisti che ci fanno l’onore di visitare le nostre terre, portando ricchezza al territorio. Oggi lo facciamo da una posizione più forte, perché siamo nella cabina di regia delle principali città del Salento. Oggi, quindi, siamo ancora più vicini ai trasportatori delle cementerie e delle aziende metalmeccaniche, ancora più vicini ai tantissimi militari salentini che svolgono il proprio servizio a Taranto o in Calabria e perfino in Sicilia o in Campania; siamo ancora più vicini agli autisti dei bus che, con enorme fatica, assicurano i collegamenti sul nostro territorio”.

Il tema del rilancio della 359 è fondamentale per favorire le dinamiche economiche e sociali dell’area jonica. L’asse viario, infatti, collega Santa Maria di Leuca all’area industriale di Taranto e, da qui, il Salento al resto del territorio: dalla Basilicata alle altre regioni meridionali.

“Nell’ultimo decennio conclude Pippi Mellone qualcosa è stata fatta ma la trascuratezza con la quale la politica ha trattato il versante jonico-salentino è sotto gli occhi di tutti. Occorre ripartire da subito per dare una risposta ai cittadini. Quella strada è una roulette russa. Non possiamo più permettere che uno dei principali assi viari della Puglia sia un peso per l’economia ed una costante fonte di pericolo. Questo sarà uno dei primi punti di valutazione. Gli altri li metteremo in agenda nei prossimi giorni”

 

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