Tap: chiuse indagini Lecce, 15 indagati. Procura ipotizza reati ambientali in siti cantiere gasdotto

(ANSA) – LECCE, 17 DIC – La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a 15 persone e all’azienda Tap, relative a presunti reati ambientali che sarebbero stati commessi in due siti del cantiere del gasdotto.

 Tra gli indagati figurano il country manager di Tap Italia Michele Elia, e Gabriele Paolo Lanza, project manager di Tap in carica dal 15 marzo scorso, oltre ad imprenditori e rappresentanti delle ditte che stano eseguendo i lavori.

I reati che sarebbero stati commessi in località “Le Paesane” di Melendugno (dove sono stati espiantati 445 ulivi per far posto alla trincea del gasdotto) e in località Sa Basilio di San Foca, sempre a Melendugno, dove si ipotizza l’inquinamento della falda e del sottosuolo del cantiere del microtunnel.

In quest’ultimo caso l’ipotesi è che vi sia stata una dispersione di sostanze pericolose, tra cui il cromo esavalente, con la contaminazione con il cemento utilizzato da Tap durante i lavori, per via di una inidonea impermeabilizzazione del cantiere.(ANSA)

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