Dopo 43 anni gli immobili di Boncore sono del comune. Ora la valorizzazione. Terreni e fabbricati realizzati dal Consorzio dell’Arneo non erano mai stati trasferiti all’ente

 Nardò,29 gennaio_ A distanza di 43 anni dall’autorizzazione alla cessione al Comune di Nardò di terreni e immobili della frazione di Boncore, arriva il decreto del presidente della Giunta regionale Michele Emiliano che trasferisce formalmente all’ente di Palazzo Personè la proprietà dei beni. Una vicenda che risale agli anni in cui il Consorzio Speciale per la Bonifica dell’Arneo costruì la borgata di Boncore, autorizzata dalla Cassa per il Mezzogiorno sui terreni espropriati all’Ersap. Già il 22 ottobre 1976 il Consorzio, che aveva terminato il complesso delle opere pubbliche di Boncore, ne dispose la cessione gratuita al Comune di Nardò, dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione da parte della Cassa per il Mezzogiorno. Una cessione, però, mai formalizzata, anche se il Comune ha sempre posseduto e gestito gli immobili e, peraltro, ha sollecitato ripetutamente l’atto di trasferimento in proprietà.

Oggi, dopo decenni, il decreto del presidente Emiliano mette fine a questa lunghissima vicenda burocratica e amministrativa. Gli immobili che entrano a far parte a tutti gli effetti del patrimonio comunale sono quello adibito a chiesa parrocchiale e quelli che hanno ospitato in passato il circolo ricreativo, l’ufficio postale, alcune botteghe artigiane, la caserma dei carabinieri, la locanda, l’ambulatorio, i bagni pubblici, l’edificio adibito a scuola, la sede del Consorzio (oggi quasi tutti diventati abitazioni). Ora l’amministrazione comunale ha in mente di valorizzarli, sfruttando le opportunità dei finanziamenti regionali o nazionali o utilizzandoli per soddisfare le esigenze abitative delle cosiddette “fasce deboli”.

“Chiudiamo una vicenda – spiega l’assessore al Patrimonio Gianpiero Lupoche ha interessato per oltre quarant’anni i nostri uffici e quelli del Consorzio, della Regione e degli ormai scomparsi Ersap e Cassa per il Mezzogiorno. Sono immobili di cui abbiamo da sempre il possesso, ma che non erano mai entrati nella disponibilità patrimoniale. Per questo ora cercheremo di fare scelte finalizzate a una loro valorizzazione, sfruttando le risorse di qualche bando oppure cercando di venire incontro alle esigenze abitative delle famiglie bisognose”.

“Grazie alla Regione Puglia, agli uffici regionali e al presidente Emiliano – aggiunge il consigliere comunale Paolo Maccagnanorisolviamo una questione annosa, più che altro un nodo burocratico che il Comune non era mai riuscito a districare. Si tratta di immobili che ora l’amministrazione comunale potrà finalmente valorizzare. Un altro segnale di attenzione a Boncore e ai suoi residenti. Con noi non è più la frazione dimenticata di Nardò”.

Lascia un commento