Consumo responsabile, mai più sprechi di alimenti e farmaci nell’ambito n. 3. 50 mila euro al progetto Food&Drug No Waste. Eccedenze redistribuite agli indigenti

Nardò,25 febbraio_L’Ambito Territoriale Sociale n. 3– che comprende i comuni di Nardò (capofila), Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì – in prima linea nel contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici. La Regione Puglia, infatti, ha approvato e finanziato il progetto Food&Drug No Waste che prevede la realizzazione dicampagne di comunicazione, informazione, sensibilizzazione, educazione, sulla importanza di ridurre lo spreco alimentare e farmaceutico e di redistribuire le eccedenze attraverso le reti. Prevede, inoltre, il sostegno a progetti territoriali per accrescere l’efficacia delle iniziative di redistribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici eccedenti, in stretto raccordo con le iniziative pubbliche di pronto intervento sociale e di contrasto alle povertà estreme. Infine, il sostegno a progetti di innovazione sociale nel campo della riduzione dello spreco alimentare e farmaceutico, nonché nel campo della condivisione di cibo (foodsharing) e del consumo responsabile.

 

 

 

A questi fini, l’Ambito ha costituito una rete di partenariato territoriale cui hanno aderito soggetti del Terzo Settore e del privato sociale. Il finanziamento ottenuto ammonta a 50 mila euro (cui l’Ambito aggiungerà 5 mila euro di fondi propri) che serviranno appunto ai vari soggetti della rete e ai volontari per le attività di comunicazione, informazione, sensibilizzazione ed educazione,per la raccolta, stoccaggio e distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici, per tutte le attività e spese connesse. Il progetto avrà una durata di 18 mesi.

Il rischio degli sprechi si annida in tante abitudini quotidiane di ognuno di noi. Ad esempio, lo scarto di prodotti che presentano difformità di tipo estetico o che hanno indicazioni non chiare in etichetta (ad esempio, “preferibilmente”), il mancato recupero dei prodotti prossimi alla scadenza o difettati, in generale nei comportamenti non responsabili dei consumatori.

“Questo progetto – spiega l’assessore al Welfare del Comune di Nardò e presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito n. 3 Maria Grazia Soderoha una forte componente didattica ed educativa, perché è essenziale che il cambiamento sia condiviso e ci consenta un futuro in cui l’ambiente sia rispettato e l’economia sia equa, sensibile e responsabile. Coerente, peraltro, con le normative vigenti. Il valore della sostenibilità, l’importanza della lotta agli sprechi e del consumo responsabile, dovranno essere patrimonio degli individui, delle famiglie, delle scuole, de i quartieri e delle città dell’Ambito”.

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