L’Editoriale: A pensar male …

A vivacizzare queste giornate in prossimità del natale, ci pensano le buone intenzioni. Diventa interessante sottolineare che sotto l’amministrazione del commissario prefettizio,viviamo momenti di democrazia partecipata, e di “ esempi di sin energia istituzionale ed operativa …”

Tali da non far rimpiangere minimamente i trascorsi storici di baroni e vassalli dediti  alla sottile arte dell’ambiguità  con annessi e connessi.
Diventa difficile se non arduo pensarla diversamente. L’esempio e sotto gli occhi di tutti. La questione della viabilità di piazza Nardò. Cittadini che civilmente manifestano un disagio e un “amministrazione” che senza rumore e suoni di gran cassa, si mette in moto e trova la soluzione in tempi brevi da apparire miracoli, mentre è solo frutto del saper amministrare.
A questo punto, ci chiediamo.
Occorre che il cittadino sia vessato dal peso del clientelismo politico o è giunta l’ora che qualcuno ci dia delle risposte in merito?
Occorre rivolgerci a terzi per amministrare questa città o scegliere dall’urna una nuova nomenclatura politica,nostrana, che nulla a da spartire con la vecchia ma sia sana e propositiva?
A pensar male non sta bene ma a volte ci si azzecca …

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