Osservatorio sulla Città

La prova a cui siamo chiamati è ardua e complessa, ma occorre tenere fermo il timone e non distrarsi da onde anomale o da correnti improvvise (siamo un popolo di mare e avevamo previsto tutto).

I punti sui quali preferisco riflettere e far riflettere sono pochi e sono stati generati dalla gente di Nardò. Mi sento orgoglioso del risultato. Per cui non dimentichiamo le emozioni che abbiamo vissuto (tutti insieme, di tutti i colori) partecipando alle forme di piccola/grande ‘autodeterminazione’ cittadina.
Non dimentichiamo dunque:

LA RIVOLUZIONE GENTILE di settembre
LA STORICA SFIDUCIA di ottobre
LA VOGLIA DI DISCONTINUITA’ REALE per avere speranza di cambiare la visione gestionale della città
EVITARE DI INDULGERE prima di aver conosciuto le vere responsabilità del degrado civico e amministrativo
SIAMO ANCORA COMMISSARIATI purtroppo vorrà dire qualcosa o no?

Chiediamoci allora, oltre alle persone, quali sono gli strumenti per cambiare, magari costruendo quelle premesse utili al vuoto creatosi. Una ‘nicchia’ culturale che bisogna colmare con un PATTO SOCIALE NECESSARIO supportato da una CONDIVISIONE GENERAZIONALE sempre più evidente in città. Informiamoci usando tutti i vari canali (giornali, siti, blogs, interviste, ecc…).
E’ l’insieme di queste componenti che ci avvicinerà alla realtà oggettiva dei fatti.

Buona campagna elettorale a tutti
p.m.

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