Generazione Futuro: Toponomastica sinistrorsa

Nel 2003, Nanni Moretti chiedeva ai dirigenti del suo partito (il PD) di “fare qualcosa di sinistra”. A Nardò non c’è stato bisogno di nessun appello di intellettuali o maitre a penser.

 

La giunta di ex An, Fracella-Maglio, ha istituito una toponomastica quasi  degna di Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, mancano giusto Stalin, Lenin e Beria.
Con delibera nr. 158 del 29 dicembre 2011, infatti, la giunta di cui fa parte anche il sedicente fascistissimo Giuseppe Fracella, “assessore a voti zero”, ha deliberato di istituire, anche a Nardò, le seguenti vie: via Enrico Berlinguer (Pci) e via Giuseppe Saragat (Psdi), due simboli della sinistra italiana. Ma non si sono fermati qui. La giunta Risi-Maglio-Fracella ha deciso di premiare anche simboli neretini della sinistra da Prima Repubblica e così troveremo via Benedetto Leuzzi (Dc), via Nicola Borgia (Dc) , via Vittorio Raho, via Luigi Tarricone (Psi) e via Giuseppe Calasso (Pci). Tutti simboli del centro-sinistra neretino e salentino.
Ora, non volendo entrare nel merito della storia politica dei singoli personaggi e senza mettere in dubbio che meritino un simile onore, ci limitiamo a constatare come l’assessore al randagismo e ai servizi cimiteriali, l’alleato di Sel che non perde occasione per rivendicare la sua “fascistità”, abbia acconsentito senza ottenere in cambio l’intitolazione di vie a personaggi della Destra italiana. Avrà ripudiato anche i padri nobili della Destra?

Nel 1998, il nostro Pinuccio Caputo, quando sedeva sulla poltrona di Presidente del Consiglio Comunale, propose l’istituzione di via Berlinguer e di via Almirante, contemporaneamente. La proposta fu bocciata. Non erano due statisti si disse. D’altronde, proprio il loro essere uomini anti-sistema li aveva fatti amare alla gente.
Oggi quella pregiudiziale sembra essere venuta meno, peccato che sia così solo per uno dei due. Perché non intitolare infatti una via anche a Giorgio Almirante? Anche in questa occasione il sedicente fascistissimo ha dimostrato di non avere potere contrattuale in questa Giunta, calpestando, ancora una volta, la sua storia politica pur di mantenere la poltrona.
A Galatone il sindaco Miceli ha intestato a Giorgio Almirante una lunga e trafficata strada cittadina ma Franco Miceli, lo sappiamo, è uomo coerente e molto concreto e per questo i suoi concittadini lo premiano anche quando è solo contro tutti.
 Altri preferiscono sproloqui, orpelli, ciarpame vario e ostentazioni vaniloquenti  dimenticando che sono i fatti a contare e che le chiacchiere stanno a zero.

Un capitolo a parte merita Sergio Ramelli, il ragazzo del Fronte della Gioventù ucciso brutalmente a colpi di chiave inglese nel 1973 a Milano. Nel marzo del 2009 avviammo una raccolta firme per chiedere l’intitolazione di una via a Sergio. Il risultato fu strabiliante: 500 firme in poche ore. Quelle firme raccolte e consegnate giacciono chissà dove. Solo il lavorio di Graziano De Tuglie nella commissione toponomastica consentì l’avvio dell’iter. Iter, purtroppo, ancora fermo all’istruttoria.
 
Generazione Futuro
Movimento giovanile di Futuro e Libertà per l’Italia
Circolo “Sergio Ramelli”                                                                                                                       

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