Il punto…


E’ il momento della verità per il Nardò di mister Longo,

 se è vero che le grandi squadre si vedono nei momenti di difficoltà. A dire il vero il team granata ha dimostrato al Comunale di Trani di essere in grande salute, collezionando un numero incredibile di palle gol a dispetto delle 3-4 costruite dai biancazzurri. La gara avrebbe meritato altro esito (da non dimenticare il gol regolarissimo annullato ancora a Di Rito sul 2-1), ed è per questo che nelle giornate che vengono Tartaglia e compagni dovranno attraversare un passaggio chiave di questo torneo.

Il Nardò, per la prima volta da inizio campionato, non si trova sul gradino più alto della classifica. Non è il caso di fare drammi, perchè in una competizione così combattuta può succedere di trovarsi in seconda piazza (terza, considerando le due capoliste). Tuttavia la squadra è chiamata ad una reazione: deve far vedere alle dirette concorrenti che si tratta di un fisiologico incidente di percorso, e non di una crepa in un muro fin qui solidissimo.

Il secondo posto però invita anche ad una riflessione sulle tante occasioni sprecate dai neretini, la più clamorosa nel match casalingo con il Lucera (tra pali, traverse ed il rigore sbagliato da Montaldi ad un certo punto sembrava che sulla linea di porta ci fosse un muro invisibile).

E qui è doveroso fare i complimenti a Di Rito, in gol sempre con grande regolarità, ma lo è altrettanto fargli una tiratina d’orecchie per la lista di palle-gol sciupate. Nicolas è centravanti di grande spessore tecnico e caratteriale, deve solo diventare più “cattivo” per ammazzare definitivamente incontri che molte volte nel finale riservano sorprese sgradite.

Allargando gli orizzonti la squadra ha evidentemente beneficiato dell’inserimento in pianta stabile nell’undici di partenza di Natale De Benedictis, che ha sugellato grandi prestazioni con due gol che resteranno tra i più belli di sempre del calcio granata. La rovesciata dell’1-0 in quel di Molfetta ed il sinistro telecomandato contro il Massafra sono la testimonianza diretta degli straordinari mezzi tecnici in possesso del talento siciliano. L’esterno d’attacco ha rivitalizzato una manovra che sembrava soffrire una certa mancanza d’idee, con Montaldi sovraccaricato di impegni tattici.

Adesso i tre davanti fanno paura a chiunque, e non è da tutti rendersi pericolosi a ripetizione sui campi di Molfetta e Trani.

Ultima (dolente) nota quella riguardante i gol annullati: oltre a questo, brucia anche quello del Tamborrino Frisari, che sarebbe valso il completamento di una rimonta da urlo.

Fanno in tutto 3 punti, quelli che proietterebbero il Nardò dall’attuale -1 ad un rassicurante +2 su Terlizzi e Trani.

Adesso si volta pagina, ed è importante farlo con grande rapidità di testa e gambe. Il calendario piazza sul cammino del Toro due avversarie toste: il Sogliano di Cimarelli e Riccardo ed il Manduria di Tondo, prima del giro di boa con il derby del San Vito contro un Tricase rigenerato dalla cura Ciullo. Tre gare per un massimo di nove punti: chissà che non sia proprio questa la prova del nove per le ambizioni di promozione granata.

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