Stabilizzazione lavoratori LSU/LPU. Bozzetti (M5S): “Ridefinire i criteri di selezione a tutela dell’anzianità anagrafica e lavorativa”

Bari 11 ott:_ In data odierna il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gianluca Bozzetti, ha depositato una richiesta di audizione urgente dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo per la prossima seduta utile di VI Commissione al fine di avere chiarimenti sui punteggi attribuiti ai criteri individuati per la formazione dell’elenco regionale per la stabilizzazione degli LSU/LPU. Tali lavoratori dovranno essere tutti stabilizzati dal proprio ente di appartenenza entro il 2018 o rischiano di rimanere a casa senza lavoro.

La Regione Puglia, seguendo le direttive della legge 125/2013 “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, ha infatti predisposto un elenco regionale dei suddetti lavoratori, seguendo dei criteri ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato o a tempo parziale.

 

“Dopo un approfondito esame – spiega il consigliere regionale – abbiamo constatato come, le linee guida adottate dall’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia per procedere alla stabilizzazione dei Lavoratori LSU (delibera regionale n. 1271/2017), risultino essere particolarmente pregiudizievoli per i lavoratori che da più anni sono impegnati nelle loro attività (anzianità lavorativa), a discapito dei diritti acquisiti dagli stessi. Anche riguardo all’anzianità anagrafica vi è pari timore, soprattutto in considerazione dell’eventuale maggior difficoltà relativa ad una ipotetica nuova collocazione del lavoratore anagraficamente più anziano che, dopo i 40 anni, è più svantaggiato nel reinserimento nel mercato del lavoro. E’ importante ricordare inoltre che l’attuale linea giurisprudenziale consolida il valore sociale di tutela dei lavoratori anziani.”

 

Per questa operazione la Regione Puglia gestirà 8,4 milioni di euro da trasferire alle Amministrazioni richiedenti.

 

“Fondi che purtroppo – continua il consigliere brindisino – non tutti i Comuni hanno richiesto, tra cui anche quello di Brindisi, in cui si è passati da un piano di stabilizzazione di tutti gli LSU definito nel periodo del Commissario Castelli, al recente piano biennale della Sindaca Carluccio che prevedeva 22 stabilizzazioni a fronte di una platea costituita da 79 individui, sino ad arrivare all’attuale Commissario prefettizio Giuffrè che ha paventato il rischio di non poter stabilizzare nessuno degli LSU in carico al Comune.”

 

“Per tutti questi motivi e considerata l’importanza della vicenda da affrontare in tempi rapidi – conclude Bozzetti – ho richiesto l’audizione dell’Assessore Leo in Commissione, per avere contezza delle motivazioni giuridiche alla base dei punteggi attribuiti in merito alla anzianità anagrafica e dell’anzianità di servizio. Nonché, stante quanto appreso dagli organi di stampa, per sapere se la Regione non ritenga opportuno intervenire in autotutela sospendendo, nelle more, l’efficacia del provvedimento, ciò al fine di consentire anche un confronto con le sigle sindacali a maggior garanzia e tutele degli aventi diritto alla stabilizzazione.”

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