Strade, il Salento bloccato dai ricorsi

La strada statale 275 Maglie-Leuca

 non è l’unica opera pubblica prevista nel Salento che rischia di restare bloccata per il ricorso alla giustizia amministrativa. Altri progetti prima di questo si sono arenati nelle aule giudiziarie. E’ accaduto per la strada statale 7 Brindisi-Taranto e per la Maglie-Otranto, come ricorda il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di Lecce, Nicola Delle Donne. «Storia vecchia che si ripete da troppi anni e che ci penalizza oggi più che in passato dato il periodo di crisi che stiamo vivendo con le imprese che soffrono», rimarca l’esponente provinciale dell’Anci. Lo spunto per l’amara riflessione glielo offre la partita che Regione Puglia e Provincia di Lecce stanno giocando tra Tar e Consiglio di Stato nel tentativo di far prevalere le proprie ragioni sulla controversa vicenda dell’allargamento della strada statale 275 Maglie-Leuca. Ieri, l’avvocato Pietro Quinto, per conto della Provincia di Lecce, ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza con cui mercoledì 14 aprile il Tar aveva bocciato il progetto della Statale 275 per il solo tratto che da va San Dana (frazione di Alessano) a Santa Maria di Leuca.

Ma la Regione, in queste ultime ore, ha fatto un passo avanti per certi versi inatteso. A muoversi è stato il governatore Nichi Vendola in persona che ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, manifestando la sua disponibilità a costituire il collegio tecnico che dovrà valutare soluzioni alternative per il tratto finale della strada. «Perché si fa questo solo oggi, dopo avere prima avviato il contenzioso?», chiede il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. Per Biagio Ciardo, capogruppo Pdl, «la proposta di Vendola è di buon senso, ma non so se praticabile. In Puglia c’è l’esproprio decisionale della politica e la consegna ai tribunali delle decisioni che ad essa spetterebbero. E ciò non per ingerenza tribunalizia, ma per motivazioni di tutela ambientale ad opera dei cosiddetti ecologisti».

Il numero uno di Palazzo dei Celestini, ieri mattina, ha incontrato a Roma il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, dal quale ha appreso che non sarà possibile attingere a una sola parte del finanziamento di 288 milioni e che, inoltre, il tragitto della 275 è intangibile. «Malgrado ciò la Provincia intende perseguire la via del dialogo e della conciliazione delle posizioni tentando di evitare che le risorse possano andare disperse», sottolinea Gabellone. Era stato il presidente di Confindustria Lecce, Piero Montinari, a lanciare la proposta di far partire subito i lavori dividendo l’appalto in diversi lotti. Ieri mattina, in un incontro pubblico al quale hanno partecipato tra gli altri, il presidente del Gal «Santa Maria di Leuca» Antonio Lia e il regista Edoardo Winspeare, i relatori hanno chiesto di limitare al massimo l’impatto ambientale su tutto il tracciato e di fermare le quattro corsie a Montesano Salentino.

 

Fonte: CdS

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