E’ finale : Inter vs Bayern 22 maggio

 
José Mourinho non sta nella pelle

 dalla gioia al termine della sfida del Camp Nou, che ha garantito all’Inter un posto nella finale di Madrid. “La mia squadra ha lasciato il sangue, quelli del Barcellona volevano vendere cara la pelle e hanno fatto la festa prima – racconta Mou ai microfoni -. Noi abbiamo lasciato il sangue e l’abbiamo fatta dopo. Con il Barça è difficile in undici, con dieci è un’impresa storica”.

cinque finali — “Chiedo ancora uno sforzo ai tifosi – invita Mou -. Venite a prendere questa splendida squadra all’aeroporto a Milano, venite a Roma, dobbiamo giocare un’altra finale domenica con la Lazio e poi in Coppa Italia con la Roma”.

meglio di chelsea e porto — “Pensavo di aver toccato il massimo dell’empatia con i tifosi del Chelsea, ma con quelli dell’Inter è ancora di più. Sono innamorato dell’Inter e di questi tifosi, non del calcio italiano: lo rispetto, ma non lo amo”. Per lo Special One “è la sconfitta più bella della carriera. Questa squadra meritava di pareggiare 0-0. È stata una gara straordinaria. Ho già vinto la Champions, ma oggi è stato più bello di quando ho vinto io. Purtroppo non potevo giocare, sennò entravo e lasciavo anche io il sangue”. E il futuro? “Non prendo questa strada, il mio futuro ora sono queste 5 finali che mi rimangono”.

Eroici — C’è da pensare al presente e Mourinho vuole godersi fino in fondo il colpaccio al Camp Nou: “Alleno una squadra di eroi. È stata la vittoria di tutti, di chi ha giocato e non ha giocato, dei tifosi che hanno sofferto con noi”

 
Poi sul Barcellona: “Loro hanno creato un’atmosfera tesissima, sarà una storia da raccontare ai nipoti, sono successe cose assolutamente incredibili. Non hanno giocato con la loro forza, con il loro calcio, con la qualità del loro gioco, non c’è stato fair-play né dentro il campo, né fuori dal campo. Fino alle 4 del mattino c’erano fuochi d’artificio davanti al nostro albergo, abbiamo chiamato la polizia alle 23.30 ed è arrivata alle 3.30 del mattino. Addirittura a Eto’o hanno chiesto di pagare le tasse del 2005… Comunque – prosegue lo Special One -, quando qualche ‘illuminato’ ha pensato di fare quella storia delle maglie del Barcellona, ‘vendiamo cara la pelle’, abbiamo capito la loro paura”.

Figo — Poi Mou si lascia andare a una battuta: “Adesso Figo deve ringraziarmi, non è più l’uomo più odiato in Catalogna”. Il riferimento, ovviamente, èagli insulti di cui viene fatto sempre oggetto l’ex centrocampista a cui i tifosi blaugrana non hanno mai perdonato il passaggio al Real Madrid.

Madrid, 22 maggio — Tra l’Inter e il trionfo in Champions League resta solo l’ostacolo Bayern: “L’ho già detto, questa squadra può vincere o non vincere – riflette Mourinho -, ma se non vince quest’anno, vince l’anno prossimo. Oggi l’Inter è una squadra di dimensione europea e il mio piccolo contributo è una soddisfazione per me”.

 

Fonte: GdS

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