Turismo, agli studenti piace Lecce ma gli alberghi sono troppo cari

A Lecce il turismo studentesco è una realtà,

 ma secondo la commissaria dell’Azienda di promozione turistica, Stefania Mandurino, molto resta ancora da fare per sfruttare al meglio questo settore. Un ostacolo è certamente costituito dal fatto che la gran parte dell’offerta alberghiera cittadina ha un altro target di riferimento. «Il turismo scolastico – spiega Mandurino – è un settore importante su cui è necessario puntare. L’interesse c’è e non mancano anche i risultati, basta vedere la città piena di giovani scolaresche, ma c’è soprattutto un interesse da parte delle regioni e delle province limitrofe da cui provengono molti escursionisti». In questi giorni è stato l’assessore comunale al Turismo, Massimo Alfarano, a rilevare come il capoluogo salentino, sia ormai catalizzatore di un gran numero di gite scolastiche provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Lo scorso anno l’iniziativa Musei aperti è stata pubblicizzata nelle scuole pubbliche di Puglia e Basilicata, ed è anche grazie a questo, secondo la commissaria del’Apt, che si vedono dei risultati concreti. «Devo dire che Musei aperti ha funzionato, ma probabilmente – nota Mandurino – c’è da approntare un’offerta che possa essere più competitiva rispetto a quella che fanno altri territori, nel senso che non sono molti gli alberghi che praticano prezzi fortemente concorrenziali, perché questo segmento richiede dei pacchetti vitto-alloggio molto economici. Noi abbiamo delle strutture che li fanno, ma non sono tante. Questo non dipende dagli albergatori che non sono attrezzati, ma dal fatto che noi abbiamo un’offerta che va dai tre stelle in su, quindi, considerando il nostro paniere, possiamo vedere come sono più numerose le strutture di categoria superiore». Un aiuto potrebbe venire dalle strutture ricettive della costa, magari, in particolare, da quelle che nei periodi di bassa stagione sono chiuse. «Si dovrebbero spingere maggiormente gli operatori che hanno strutture nelle marine – propone Stefania Mandurino – a puntare su questo segmento.

L’operatore, però, deve poter contare su numeri interessanti, altrimenti diventa un costo e basta. Ma c’è in gioco anche l’amministratore pubblico che deve riuscire a garantire nelle località come le marine servizi e attrattive che possono essere oggetto d’interesse da parte delle scolaresche». Ma quali sono le caratteristiche del turismo scolastico che ha per meta la città di Lecce? «Si tratta di un fenomeno caratterizzato da escursionismo – argomenta Stefania Mandurino – e quindi da persone che concludono la loro gita in giornata, però anche da turisti che alloggiano da noi». L’assessore Massimo Alfarano fa notare come gli alberghi cittadini non siano quasi per nulla interessati al turismo scolastico. E dice: «I nostri albergatori hanno paura dei danni o dei disagi che gli studenti potrebbero fare, tant’è che le scolaresche sono costrette a rivolgersi a strutture di fuori». Quanto all’azione di sostegno del Comune, Alfarano non ha dubbi: «Dobbiamo potenziare i nostri sforzi sulle cose che già facciamo, come la partecipazione alle fiere di settore per incontrare i dirigenti scolastici. In più, potremmo anche organizzare una serie di manifestazioni in concomitanza con le gite, momenti di incontro e soprattutto concerti».

 

Fonte: CdM

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