Italia 150: Napolitano, serve spirito unitario

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

ha dato il via ufficiale alle celebrazioni per i 150 anni dell’unita’ d’Italia con una corona di alloro alla stele di marmo che ricorda la partenza dei Mille da Genova Quarto. Il Presidente si e’ poi recato al monumento che ricorda l’impresa, dove pronunciano il discorso ufficiale il sindaco di Genova Marta Vincenzi e il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. Davanti a Quarto due barche a vela timonate da Francesco De Angelis e Mauro Pellaschier che, dopo il via dato con una campana da Napolitano, partiranno per Marsala ripercorrendo la rotta dei Mille.

SERVE FORTE SPIRITO UNITARIO – “Deve guidarci più che mai, anche in queste celebrazioni, un forte spirito unitario” ha detto Giorgio Napolitano, nel suo  discorso di Genova. “Esse non possono essere rivolte in polemica – ha aggiunto – con nessuna parte politica, né formare oggetto di polemica pregiudiziale da parte di nessuna parte politica. C’é spazio per tutti i punti di vista e per tutti i contributi. Onoriamo così i patrioti, gli eroi e i caduti dei Mille, che salparono da Genova in questo giorno 5 di maggio di 150 anni orsono. Viva l’Italia”.

CELEBRAZIONI NON TEMPO PERSO – Tutte le iniziative comprese nel ”sobrio” programma per celebrare il 150/o dell’Unita’ d’Italia ”non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi” ha detto il presidente della Repubblica, nel discorso ufficiale di Genova. Questo impegno, ha aggiunto, ”si nutre di un piu’ forte senso dell’Italia e dell’essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione”.
 
CI SERVE FIDUCIA PER SFIDE FUTURO – Napolitano, nel suo discorso sulla portaerei Garibaldi, per il 150/o dell’Unita’ d’Italia. ha chiesto di ”recuperare motivi di fierezza e di orgoglio nazionale, perche’ ne abbiamo bisogno. Ci e’ necessaria questa piu’ matura consapevolezza storica comune anche per affrontare con la necessaria fiducia le sfide che ci attendono e gia’ mettono alla prova il nostro Paese. Ci e’ necessaria per tenere con dignita’ il nostro posto in un mondo che e’ cambiato e che cambia”. ”Non e’ retorica” fare appello all’orgoglio nazionale.


UNITA’ E’ BASE PROGRESSO NORD E SUD
– Per il Capo dello Stato ”far rivivere nella memoria e nella coscienza del Paese le ragioni di quell’unita’ e indivisibilita’ con cui nacque l’Italia” serve a offrire una ”fonte di coesione sociale come base essenziale di ogni avanzamento, tanto del Nord quanto del Sud, in un sempre piu’ arduo contesto mondiale”.
 

E’ GIUSTO COMINCIARE DA QUARTO  – ”Non e’ solo per ragioni di cronologia storica che le celebrazioni per il 150/o dell’Unita’ d’Italia partono dalla spiaggia e dallo scoglio di Quarto, a Genova” ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano , nel discorso alla cerimonia ufficiale che da’ il via alle celebrazioni che culmineranno nel marzo dell’anno prossimo. Il capo dello Stato ha preso la parola nell’hangar della portaerei Garibaldi, attraccata alla stazione marittima di Genova. Al suo fianco, i presidenti del Senato, Renato Schifani, e della Camera, Gianfranco Fini, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, insieme ai vertici delle forze armate e delle istituzioni locali. Tra gli esponenti politici, il segretario dell’Udc, Pier Ferdinando Casini.
 
DALLE RADICI LINFA PER RINNOVARE – ”Celebrando il 150/o dell’Unita’ d’Italia guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quello che c’e’ da rinnovare nella societa’ e nello Stato” ha detto Giorgio Napolitano.

 

Fonte: Ansa

 

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