Se l’informazione è … trash

 

L’evento che vedrà come teatro d’azione

 la nostra città domenica 16 maggio, sicuramente da annoverare tra quelli che rimarranno  nel ricordo di molti.
A questo proposito si intersecano punti di vista discordanti, in questi scampoli di primavera, circa la sensibilità di fornire informazione su problemi,  e ce ne sono abbastanza,e il gossip che ormai sembra attanagliare e tener prigioniera la mente dei più.

Si enfatizzano notizie che tendono solo a creare  un certo tipo di  movimento  che qualcuno vuol far passare per social-culturale. C’è dell’altro da dire e da fare in una società che aspira a progredire non solo sotto l’aspetto della “movida”, occupando il centro storico in attività che, essendo concomitanti con altra manifestazione  (vedi la festa del Crocifisso), ben altro vogliono comunicare.
Con questo nostro pensiero saremo certamente non portatori dell’opinione generalizzata, ma sicuramente  lo saremo di coloro che nutrono sentimenti di sana e pura voglia di informare.

Fa sorridere che il mondo ruoti nella pura banalità e che problematiche serie siano relegate nell’oblio ma tutto sommato è pur vero che la volontà del non fare si concilia con la ricerca dell’uso  dell’informazione trash per “distogliere” l’attenzione da un attenta opinione pubblica.
Storicizzare questo particolare periodo culturale viene facile, vista e letta la caratura del linguaggio, delle forme di pensiero che vengono fatte passare .

Non ci stupisce più di tanto se l’etica e la moralità sono ormai merce preziosa nella mediocrità latente che alberga tra chi avvalla e chi sottoscrive il suo “dolce far niente” …

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