Un compleanno in 3D per Paul David Hewson in arte Bono.

 Non è solo l’anima rock di uno dei gruppi più importanti degli ultimi 30 anni, gli U2 (per molti i Beatles degli anni ’80), ma anche un cantante impegnato nel sociale, che ha partecipato al progetto Artists United Against Apartheid, scrivendo e registrando la canzone ‘Silver and Gold’ per ‘Sun City’, album corale contro la politica della segregazione razziale in Sudafrica.

Era il 1985 ma il tempo non ha scalfito il suo spirito. Solo l’anno scorso, infatti, Bono ha registrato un video in cui, insieme a musicisti provenienti da vari Paesi del mondo, interpretava una cover della canzone ‘War’ di Bob Marley contro il razzismo e contro la guerra generata dall’ingiustizia.

E ora, il 10 maggio, Bono compirà 50 anni e l’Italia lo festeggia con l’uscita nelle sale – il 28 maggio – di ‘U2-3D’, il primo film musicale in tre dimensioni, girato in Sudamerica durante il ‘Vertigo tour’ e presentato in anteprima ai festival di Cannes e al Sundance.

Ma i 50 di Bono sono anche molto altro. In questo mezzo secolo di storia, la sua vicenda umana e artistica si è arricchita, oltre che di tanta musica, di progetti letterari-cinematografici, come la sceneggiatura del film ‘The Million Dollar Hotel’ di Wim Wenders e vari articoli di giornali attraverso cui portare avanti campagne umanitarie, tra cui la ‘Jubilee 2000’ per azzerare il debito pubblico nei Paesi del terzo mondo e per risolvere la difficile situazione della lotta all’Aids in Africa.

Campagne che si sono quasi identificate con il nome di Bono da quando nel 2002, insieme a Bobby Shriver, ha costituito un’organizzazione chiamata Data (Debt, Aids, Trade, Africa) con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza circa l’immenso debito estero dell’Africa, l’incontrollabile diffusione dell’Aids e le leggi del mercato che strangolano di fatto, impoverendoli, gli abitanti di quegli Stati.

Una ‘missione’ umanitaria che deriva a Bono dalla sua fede religiosa (si è sempre dichiarato cattolico). L’essere cresciuto in una famiglia in cui i genitori erano di confessioni diverse (il padre cattolico, la madre protestante), infatti, ha condizionato molto la sua crescita umana e artistica. Come leader e autore dei testi degli U2, per esempio, ha scritto ‘Gloria’, contenuta nell’album ‘October’, vero e proprio inno a Dio; mentre in ‘War’ ha inserito il brano 40, il cui testo deriva dall’omonimo salmo biblico.

Il motivo di questa scelta viene svelato dallo stesso Bono nell’introduzione del Libro dei Salmi, uno dei nove libri della Bibbia pubblicati nella serie tascabile ‘Libri Sacri’ del Canonato di Edimburgo (tradotti in Italia da Einaudi). In essa, l’artista spiega il suo avvicinamento alla fede e alla bellezza che ha per lui l’antico testamento, definendo, fra l’altro, l’autore di questi salmi, Re Davide, come una star della Bibbia, una sorta di – sono parole sue – ”Elvis Presley del testo sacro”, per il suo potere e per il piacere alle donne.

Certo, la fede lo ha aiutato molto a superare i suoi traumi adolescenziali. Da piccolo era molto vivace e per questo la sua famiglia gli affibbiò il soprannome ironico e profano di Anticristo. Poi a 14 anni subì una tragica perdita: mentre festeggiava il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni, il nonno morì e la madre, durante il funerale, venne colpita da un aneurisma cerebrale e morì dopo 4 giorni. Alla madre ha dedicato molte canzoni, fra cui ‘I Will Follow’, ‘Tomorrow’, ‘Out of Control’, ‘Lemon’ e ‘Mofo’.

Il tragico fatto dette comunque inizio alla sua carriera musicale. In seguito, infatti, entrò a far parte di una banda, i ‘Lipton Village’, il cui unico scopo era evadere qualsiasi tipo di legge, e lì – come tradizione di quella gang – gli venne affibbiato un soprannome: proprio quel ‘Bono Vox’ (da un negozio di apparecchi acustici di Dublino) che poi lo renderà famoso negli U2.

‘Bono Vox’ però – anche se in un latino un po’ maccheronico – vuol dire ‘bella voce’ e fu proprio quella caratteristica a farlo notare all’interno della Mount Temple Comprehensive High School dove, complice un annuncio in bacheca, incontrò il batterista Larry Mullen, il bassista Adam Clayton e il chitarrista David ‘The Edge’ Evans formando così una rock band che sarebbe poi diventata gli U2.

E lì incontrò anche Alison Stewart, che sposò nel 1982 e da cui ha avuto due femmine, Jordan e Memphis Eve, e due maschi, Elijah Bob Patricus Guggi Q e John Abraham. Con lei e con i loro quattro figli, oltre che con i tanti amici e fans sparsi in tutto il mondo, Bono festeggerà i suoi primi 50 anni fra musica, cinema, giornalismo, fede e impegno civile.

 

Fonte: Adnkronos

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Puoi liberamente fornire, rifiutare o revocare il tuo consenso senza incorrere in limitazioni sostanziali e modificare le tue preferenze relative agli annunci pubblicitari in qualsiasi momento accedendo al pannello delle preferenze pubblicitarie. Dichiari di accettare l'utilizzo di cookie o altri identificatori ovvero di accettare le eventuali preferenze che hai selezionato, cliccando sul pulsante accetta o chiudendo questa informativa. maggiori informazioni

COOKIE POLICY

Questo sito utilizza i Cookies piccoli file di testo che vengono depositati sul vostro computer per ricordare le attività e le preferenze scelte da voi e dal vostro browser.

In generale, i cookie vengono utilizzati per mantenere le preferenze dell’utente, memorizzano le informazioni per cose come carrelli della spesa e forniscono dati di monitoraggio anonimi per applicazioni di terze parti come Google Analytics. Tuttavia è possibile disabilitare i cookie direttamente dal browser così come indicato di seguito.

Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" acconsenti al loro utilizzo.

Microsoft Internet Explorer
1. Selezionare “Strumenti” dalla barra delle applicazioni principale, quindi ‘Opzioni Internet’
2. Cliccare sulla scheda ‘Privacy’
3. Scegliere il livello di sicurezza dei cookie


Firefox
1. Selezionare “Strumenti” dalla barra delle applicazioni principale e in seguito “Opzioni”
2. Cliccare sulla scheda ‘Privacy’
3. Nella sezione “Cookie” deselezionare la casella “Accetta i cookie dai siti”


Google Chrome
1. Cliccare sull’icona della chiave e selezionare “Impostazioni”
2. Cliccare sul link “Mostra impostazioni avanzate”
3. Cliccare sul pulsante “Impostazioni dei contenuti” sotto ‘Privacy’
4. Modificare l’impostazione dei cookie: ‘Impedisci ai siti di impostare dati’
5. Cliccare sul pulsante ‘OK’


Opera
1. Selezionare “Impostazioni” nella barra delle applicazioni principale e selezionare “Preferenze”
2. Cliccare su ‘Avanzate’ e selezionare “Cookie”
3. Cliccare su ‘Non accettare mai i cookie’
4. Cliccare ‘OK’


Safari
1. Cliccare il pulsante ‘Strumenti’ dalla barra principale e selezionare “Preferenze”
2. Cliccare ‘Sicurezza’
3. Nella sezione ‘Accetta Cookie “, cliccare su ‘Mai ‘
4. Chiudere la finestra


Se il vostro Browser non è presente in questa pagina è possibile consultare il sito aboutcookies.org, che offre una guida per tutti i browser moderni.

Chiudi