“Progetto Loto”, l’azienda di Cisternino Enerdaiet, presenta il progetto da realizzare ad Avetrana.

Al ” SolarExpo”, Salone Internazionale sulle energie rinnovabili, a Verona, il ” Progetto Loto”, ha attirato l’attenzione. Un nuovo sistema galleggiante di impianto fotovoltaico modulato, di prossima realizzazione ad Avetrana in provincia di Taranto.

 L’azienda “Enerdaiet s.r.l.”, è di Cisternino (Brindisi), specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, solare-termici, eolici, minieolici e geotermici. Nel 2008, ricordiamo, a Solarolo (Ravenna) la stessa azienda ha realizzato sperimentalmente un impianto fotovoltaico offshore da circa 20 KWP, di cui detiene il brevetto esclusivo primo in Europa. Il nome dell’incredibile sistema integrato, “Progetto Loto” evidenzia come la natura rimane il migliore modello indicato, soprattutto per l’installazione presso bacini d’acqua o mare aperto a seconda del fabbisogno di energia (aziende agricole, piattaforme).

“Siamo sulla buona strada per nuove ed esaltanti, altre configurazioni urbane” – dice a tal proposito Paolo Marzano, che L’Oraweb, per questa notizia, ha consultato – qualunque modello tecnologico, rivolto alla natura, arricchisce e contribuisce alla definizione di nuovi sky-line metropolitani. Sono infinite, infatti, le soluzioni che andrebbero rivalutate, come possibili ambiti di ricerca per il recupero di energia solare, ma anche del vento ecc… Un esempio?”

 Paolo Marzano, critico d’architettura ed esperto nelle riconversioni urbane con l’uso delle tecnologie avanzate applicate, già scriveva nel maggio 2007, in  “L’architettur(a)zione del paesaggio contemporaneo – Richiami di Neue sachlichkeit (Nuova oggettività) dell’urbano a venire”, della possibilità di applicazione del fotovoltaico e dell’eolico addossando, quindi, ‘mutando’ le funzioni di strutture che già possediamo, senza ulteriori impatti, ad esempio, ai piloni delle autostrade dei viadotti, come appoggi privilegiati per tutte quelle tecnologie capaci di recuperare energia, la nuova ‘terra promessa’ per il futuro.

Continua lo studioso “immaginate la pianta di edera, nessuna foglia copre l’altra e tutte collaborano ad attivare processi di fotosintesi, guardando al sole. Le foglie, (come pannelli), che siano disposte secondo le serie numeriche di Fibonacci o le spirali di crescita logaritmica o anche seguendo qualunque altra regola ‘complessa’ naturale, a noi ancora sconosciuta, sta di fatto che le numerose superfici delle foglie, sono rivolte al sole e recuperano sostanzialmente, vita. Quale migliore esempio dunque? Nell’intervallo concettuale della ricerca contemporanea, tra la ricerca della data del Big Bang e la teoria quantistica delle stringhe, il piccolo segmento relativo alla vita umana sulla terra, sembra aver intrapreso la strada giusta seguendo regole e suggerimenti, dell’esperienza derivata dall’evoluzione ‘naturale’ delle forme. Il “Progetto Loto” della “Enerdaiet” si muove in questo senso”.

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