I bar faranno soldi a palate! Parola della Nardò “ti la nonna mia…!”

Mi dispiace ammetterlo, cari amici,

 ma io dalla stampa spesso mi aspetterei di più: voli più “alti” e notizie “con tanto di cappello”!  Notizie degne di nota insomma. Come si può dare spazio, nelle pagine dei più importanti giornali locali, a Chantal e a una festa che si svolgerà all’interno di un bar? Perché si mette in allarme l’intera città parlando di piazza Salandra quando i protagonisti(?!) coinvolti saranno si e no dieci tavolini poggiati sul basolato, sotto un’insegna ?

 E no…perché, se così non sarà, cosa ci diranno gli amministratori se faranno andare in onda, in luogo pubblico, uno scenario per niente in armonia con i valori tanto declamati in campagna elettorale? E se una famiglia, in quella sera del 15 di maggio, si metterà a fare una passeggiata nel centro storico, cosa risponderà il sindaco?

Allora…chi si prende l’impegno di capire se si tratterà di una festa privata o di un evento aperto a tutta la città? Dove chiunque vorrà ci andrà e vedrà? Perché a questo punto io, dopo aver letto qui e là, ho le idee davvero confuse! Se la stampa parla di piazza significa che io quella sera, per quanta voglia mi possa venire di portare mio figlio alla mitica festa dove mi portava mio padre per comprarmi gli “scagliozzi”, dovrò rinunciarci a meno che…non spiego al piccolo che, purtroppo, Nardò è veramente la città dei matti! La città dove niente è chiaro mai fino in fondo. Il giorno dopo in cui è apparsa sulle pagine dei giornali la notizia che parlava di un simile evento nella piazza principale della nostra città chi, dagli spalti del municipio, si è preso l’impegno di chiarire i refusi diffusi?

 Allora, scusate lo smarrimento, la sera del 15 maggio quale sarà lo scenario sotto l’orologio? Vorrei capirlo. Tutti i neretini hanno il diritto di capirlo, saperlo. Inoltre ho sentito annunciare che per dare spazio alla festa organizzata dal bar, la festa in omaggio del crocifisso, migrerà nei pressi di piazza Umberto. C’è chi vuole fare l’emancipato di fronte alla Nardò “chiusa e bacchettona”, giustificando un’iniziativa volgare e fuori luogo con il problema della stasi economica del centro storico. A questi avanguardisti io propongo una valida alternativa: perché giacché non vi chiudete voi in una gabbia e quella sera non vi fate portare le noccioline dai bambini?

I bar faranno soldi a palate! Parola della Nardò “ti la nonna mia…!”

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