Le dichiarazioni del vice-sindaco DeVitis

Il 21 e 22 maggio prossimi si terrà a Roma l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico,

 alla quale parteciperò in qualità di componente.
Al centro del dibattito – tra gli altri temi – anche un nuovo sistema di regole per il ricorso alle primarie, interne e di coalizione.
Paiono profilarsi all’orizzonte alcune proposte di discussione e confronto, in base alle quali si ricorrerebbe alle primarie di coalizione solo in caso di accordo unanime di tutte le forze politiche della coalizione (quindi basterebbe il dissenso di un solo partito o movimento della coalizione e le primarie non si farebbero), mentre per il ricorso alle primarie interne al PD l’ipotesi sul tappeto sarebbe quella di prevedere – quale condizione necessaria – una percentuale molto alta di adesione tra gli iscritti.

In questo momento della mia vita sono impegnato a fare il Vice Sindaco di Nardò e dunque la mia attenzione è principalmente rivolta a condurre ed attuare un’efficace azione amministrativa a favore della mia Città. Tuttavia, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni di natura politica, alla luce di quanto sopra prospettato.

Ritengo che le primarie appartengano al DNA del Partito Democratico e rappresentino uno straordinario strumento di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva. Il fatto che esse vadano meglio disciplinate e regolamentate può costituire oggetto di approfondita riflessione, ma non deve in alcun modo rappresentare un pretesto per ridimensionarne l’importanza o – peggio ancora – per metterne in discussione l’innegabile valore democratico.

La lezione politica del Presidente Vendola in occasione delle ultime consultazioni regionali non può essere dimenticata ed anzi contribuisce a ricordare a tutti noi, in ogni momento, la grande carica di democrazia e partecipazione delle primarie.

Ecco perché – se le ipotesi sopra esposte troveranno conferme nel dibattito in seno all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico – per la prima volta ed a malincuore sarò costretto a dissociarmi dalle posizioni della mia area interna di riferimento Bersani/Letta, votando contro il nuovo sistema di regole, tese in buona sostanza ad abolire il ricorso alle primarie.
Ritengo doveroso puntualizzare queste mie posizioni – che riferirò personalmente all’on. Letta in occasione di un colloquio che avrò con lui martedì prossimo a Roma – soprattutto per rispetto verso quegli elettori che mi hanno dimostrato fiducia, eleggendomi nelle liste Bersani/Letta quale componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

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