Memorandum per l’amministrazione Comunale Tutta

Il 2 giugno 1946 si svolse il Referendum istituzionale

che mise fine alla monarchia nel nostro Paese.
Gli italiani scelsero la Repubblica e insieme votarono per eleggere i 556 deputati dell’Assemblea Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta Costituzionale.
Fu la prima tornata elettorale a vero suffragio universale, in quanto per la prima volta nella storia del paese andarono alle urne anche le donne.
 La festività nazionale del 2 giugno, data della fondazione della Repubblica italiana, venne istituita nel 1949. Nel 1977 venne soppressa a causa dell’elevato numero delle festività infrasettimanali e della loro negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che degli uffici pubblici e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di giugno.
La festività venne ripristinata nel 2001 con la Legge 20 novembre 2000 n.336, in quanto parte fondamentale della nostra memoria storica, ricorrenza che ricorda il coraggio di tutti coloro che, in armi, difesero, sino ad immolarsi, la Patria e diedero un determinante contributo per far nascere un’Italia libera, democratica, basata su fondamentali valori di dignità, di giustizia e di solidarietà (Carlo Azeglio Ciampi, Festa della Repubblica 2004).

Detto questo, sarebbe opportuno che il 2 giugno, 25 aprile, 1 maggio ed altre presenti nel calendario fossero impresse nella mente di tutti.
Quotidianamente gli italiani vengono offesi da un governo nazionale che calpesta e offende libertà, democrazia, solidarietà ed uguaglianza, ideali, questi ultimi, che dovrebbero essere valorizzati ed esaltati, perché rappresentano la base della nostra giovane storia repubblicana.

 

Vanessa Giannuzzi
Segretaria Cittadina

 

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