I nostri “cari” amministratori …

Non passa giorno in cui i cittadini neritini

non si trovino ad affrontare le difficoltà di vivere in una città nella quale, la sciagurata gestione del bilancio comunale, crea carenze macroscopiche in tema di servizi essenziali. La voragine aperta nei conti pubblici priva i nostri concittadini della possibilità di poter viaggiare su strade sicure, vivere una città ordinata, accedere al sostegno dei servizi sociali.
I nostri “cari” amministratori, invece, non curanti di questa vergognosa situazione, continuano a scialacquare fondi pubblici per le più bizzare iniziative, ivi compresa quella di portare avanti un’assurda querela contro un sito web locale, che avrebbe offeso l’onorabilità del Sindaco.
Abbiamo già numerose volte espresso la nostra opinione sul tema, sostenendo la necessità di tutelare la libertà della stampa in ogni sua forma; abbiamo anche chiesto al Sindaco, se proprio si ritiene danneggiato nella sua immagine, di procedere da privato cittadino nell’esperire le iniziative giudiziarie nei confronti della testata.
Ma che si possa arrivare, a fronte della presenza di un ufficio legale composto da tre avvocati a servizio del Comune, ad incaricare un professionista esterno per procedere per una querela, è qualcosa che ci indigna profondamente!
A cosa serve, ci chiediamo, un ufficio legale interno all’amministrazione comunale se, anche per una semplice querela, bisogna conferire incarico per svariate migliaia di euro ad un professionista?
Oltre al danno anche la beffa: il professionista neritino incaricato, risulta “costituito” in numerose cause contro il Comune, per questioni riguardanti il centro storico; e non è la prima volta che l’amministrazione “pasticcia” in materia di conflitto di interessi nell’affidamento di consulenze ed incarichi legali: ricordate il professionista leccese incaricato di un parere sui debiti fuori-bilancio alcuni dei quali erano a suo appannaggio? Ci auguriamo che anche nelle file dei consiglieri che sostengono la maggioranza, fino a questo momento meri “alzatori di mano”, accondiscendenti a qualunque proposta proveniente da Vaglio e dalla sua Giunta, si ritrovi la capacità di indignarsi, di fronte ad un tale, ulteriore spreco di denaro, che non trova giustificazione alcuna.

Salvatore Donadei
Adriano Muci
Oronzo Capoti

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