Stra-fare … Turismo

Apprendiamo dalla carta stampata

notizie di una certo interesse per il futuro occupazionale del nostro territorio.
A quanto è da sapere da fonti riconducibili al ex assessore Natalizio e rilanciate,dal consigliere comunale Spenga.
A loro dire sembra, il condizionale è d’obbligo, che l’indotto legato al turismo locale,stabilimenti strutture ricettive ecc. quindi potenziali posti di lavoro, “stagionali”. Sia a un punto fermo per l’inadempienza burocratica del settore amministrativo, responsabile del settore in argomento. Colpa delle leggi e leggine che rendono “tortuoso” l’iter  e monco di quelle varianti al Prg di cui-a loro dire- l’amministrazione “tergiversa” all’approvazione e quindi di avere idee chiare sul “piano delle coste”. Una “gatta da pelare” di una certa gravità che Natalizio & Spenga denunciano senza risparmiare  “anatemi” all’assessore al turismo Tarantino reo,- a loro dire- di essere “di larghe vedute” sulla realtà di fare turismo nel nostro territorio.
Insomma non ci resta che pensare che la stagione estiva, i posti di lavoro, la ricchezza di un territorio votato al turismo sia alla mercee di denuncie dal sapore squisitamente “stagionale”, naturalmente senza seguito.

Lo staff del Sindaco

Ritorna sui muri cittadini la sentita presa di posizione di Feder-pensionati sulla mancata disponibilità di fondi per i cittadini disagiati mentre sono disponibili 150 mila euro annui per lo staff del sindaco. Un braccio di ferro tra chi pondera la ragion di stato, di evadere le richieste inoltrate all’assessorato ai Servizi sociali a sostegno delle famiglie richiedenti, e chi pondera la causa di una fattibile soluzione tra i banchi consiliari … Ma, seriamente, ci chiediamo cosa stia accadendo in questa diatriba di cui noi cittadini non abbiamo un valido e gradito riscontro dall’amministrazione?

Pubblicità stradale;

Giro di vite per i “portoghesi” della pubblicità stradale. Si scopre che un certo numero di cartelloni 3×6 che francamente ammorbano la vista e l’attenzione degli automobilisti, siano “abusivi”. Per essere precisi non risultano “censiti” e quindi “evasori” con un ingente mancato guadagno per le casse comunali. Non c’è che dire finalmente si fa tesoro di una lezione di vita, ovvero  che occorre un po’ di buona volontà per capire che il decoro urbano parte dalla stanza dei bottoni e da amministratori che si prodigano per il bene comune.

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