La manovra economica messa a punto dal governo

 conterrà ”sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria, con una temporaneità anche già definita, per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia”. A sottolinearlo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in una dichiarazione riportata dal Tg3 durante l’inaugurazione di un call center a l’Aquila in Abruzzo. Mentre da Washington il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha indicato la necessità di un’equità nei sacrifici.

In serata si sta svolgendo in via dell’Umiltà la Consulta economica del Pdl: sul tavolo le misure contenute nella manovra messa a punto dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. A presiedere la riunione proprio il titolare di via XX settembre per illustrare al partito i contenuti della correzione dei conti pubblici.

Assente Silvio Berlusconi, oggi ad Arcore: il premier rientrerà a Roma domani per il Consiglio dei ministri convocato alle 18 per l’esame del decreto legge recante ”misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica”.

Le misure che faranno parte della manovra dovrebbero apportare ai conti pubblici una correzione intorno ai 24 miliardi in due anni.

MORATORIA PMI: Possibile proroga della moratoria dei debiti per le piccole e medie imprese in difficoltà. Tremonti, nel corso dell’incontro con Rete imprese, avrebbe dimostrato disponibilità ad un’apertura verso le richieste che sono arrivate dal settore imprenditoriale. La moratoria, che ha sospeso le quote di capitale dei prestiti per le Pmi, dovrebbe scadere a fine giugno. Per prorogare la misura è indispensabile anche l’ok dell’Abi.

TESSERINO ELETTRONICO: Compensazione tra i debiti che la pubblica amministrazione contrae con le imprese e i tributi che quest’ultime devono versare, come Iva, contributi e imposte dirette. Da sfruttare attraverso una tessera elettronica. Sarebbe l’ipotesi, ancora a livello embrionale, con cui il governo potrebbe rispondere alle richieste sempre più pressanti che arrivano dal mondo imprenditoriale.

CONDONO EDILIZIO: Anche se l’ipotesi di un condono sembra tramontata, e da più parti sia stata esclusa come misura, sarebbero allo studio ancora diverse ipotesi. Tra cui quella di dare la facoltà ai comuni di intervenire in materia e decidere se introdurre una nuova sanatoria. Resta invece confermato il concordato edilizio, per circa 2 milioni di case ‘fantasma’.

REDDITOMETRO: Nella lotta all’evasione diventa centrale il redditometro. Lo strumento che subirà un profondo restyling sarà usato in maniera massiccia. La novità principale in sede di accertamento è che gli uffici potranno avviare la contestazione senza attendere che il contribuente si scosti dai parametri per due anni consecutivi.

EQUITALIA: Saranno accorciati i tempi per la riscossione, da parte di Equitalia, dei ruoli relativi a tributi e contributi accertati e non versati dai contribuenti.

COMUNI: Viene ampliata la possibilità degli enti locali di partecipare alla lotta all’evasione.

TRACCIABILITA’: L’orientamento del Tesoro è quello di abbassare la soglia di pagamenti che possono avvenire in contanti, dai 12.500 euro attuali a 5.000 euro. Ipotesi a cui si sta ancora lavorando, e che potrebbe salire anche a 8.000 euro. Più in generale, ci sarà una piccola rivoluzione. Tutti i pagamenti avranno regole diverse rispetto a oggi. Ci sarà una maggiore tracciabilità per quanto riguarda i rapporti tra imprese e imprese, ma anche tra imprese e Stato. Con controlli mirati alle imprese che hanno dichiarato redditi negativi negli ultimi anni e quelle che hanno aperto e chiuso molto rapidamente.

PENSIONI: L’ipotesi più drastica, cioè di ridurre le finestre di uscita ad una sola, resta la più probabile. Riguarderà il settore pubblico e il privato.

INVALIDITA’: Allo studio la revisione dei requisiti per accedere all’assegno di accompagno per gli invalidi, che diventerebbero più restrittivi. Sarebbe una delle ipotesi a cui si sta lavorando a poche ore dalla presentazione della manovra. A quanto si apprende non sarebbe ancora del tutto esclusa la possibilità di legare gli assegni al reddito, eliminando il sostegno per quelli più alti. Ma in alternativa si fa strada l’idea di rivedere i requisiti per accedere all’assegno di accompagno elevando all’80% la percentuale di invalidità minima. Altra ipotesi allo studio è quella di stabilire un tetto di spesa per l’invalidità, lasciando alle regioni la possibilità di integrare le risorse.

FONDI IMMOBILIARI: Non si prevede un intervento sulle aliquote ma saranno rivisti i criteri, rendendoli più restrittivi, per la tassazione agevolata del 20%.

DIRIGENTI: Nel pacchetto di interventi quasi certo è il taglio del 10% alle retribuzioni per i dirigenti pubblici. La soglia dovrebbe essere pari a 80.000 euro.

PARLAMENTARI: Il taglio strutturale degli stipendi dei parlamentari dovrebbe arrivare al 10%, a cui si dovrebbe aggiungere anche il taglio, della stessa percentuale, per le indennità.

SANITA’: Il taglio del fondo sanitario dovrebbe essere compensato con il ticket per la specialistica, introdotto con la finanziaria 2007 ma finora sempre coperto dallo Stato. Si lavora anche ad altre ipotesi, puntando in particolare sulla riduzione della spesa farmaceutica. Per le regioni a rischio aumento Irap e addizionale Irpef (Lazio, Campania, Calabria e Molise) potrebbero essere concessi tempi più lunghi per i piani di rientro.

STATALI: La manovra punta sempre di più sugli interventi nel pubblico impiego. Le ipotesi allo studio prevedono il blocco di un anno dei contratti e delle assunzioni. Per il turn over si pensa di bloccare anche le deroghe attualmente in vigore. Inoltre il termine entro cui percepire il Tfr potrebbe passare dagli attuali 3 mesi a 6 mesi. In questo caso il risparmio arriverebbe dai minori interessi, che scattano quando la buonuscita non viene versata entro i limiti previsti dalla legge. Per le cifre più alte si pensa anche a una rateazione della somma, da diluire in tre anni.

GIOCHI: Nuove risorse arriveranno dal settore dei giochi, puntando in particolare sul contrasto del clandestino. Le sanzioni dovrebbero riguardare non solo chi gestisce il gioco ma anche i giocatori.

RAZIONALIZZAZIONE ENTI: Altri risparmi dovrebbero arrivare da alcune razionalizzazioni degli istituti di previdenza e infortunistici. In pratica saranno soppressi l’Ipost (ente previdenziale dei lavoratori delle poste) e Ipsema (previdenza e assistenza del settore marittimo) e le rispettive funzioni saranno assorbire da Inps e Inail. Allo studio anche l’ipotesi di razionalizzare le spese di alcuni enti: Isae, Isfol e Ice.

REGIONI ED ENTI LOCALI: Taglio dei trasferimenti per regioni ed enti locali. Si punta anche alla riduzione degli enti inutili, in particolare degli enti decentrati e locali, che fanno capo alle province. I compiti che vengono svolti da queste strutture, quindi, potrebbero passare ai comuni, alle regioni o alle stesse province. Il taglio interesserebbe le comunità montane, consorzi dei bacini, enti parchi regionali, consorzi di bonifica, agenzie regionali e Autorità d’ambito territoriale (Ato) in materia di servizi idrici.

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