Frasca: delirio volgare e gratuito

 

Restiamo sinceramente sbigottiti nel leggere il recente 

   comunicato stampa della Puglia prima di tutto neretina la quale, dopo mesi di torpore, seguito alle recenti elezioni regionali, si risveglia non già per condannare i comportamenti del duo Vaglio – De Vitis in cerca di una maggioranza qualsiasi pur di non andare a casa, ma per attaccare i colleghi dell’opposizione. Risulta evidente il fatto che Frasca & Co. non hanno ben compreso il significato del nostro precedente comunicato stampa, il quale aveva il palese obiettivo di rimarcare la differenza tra i firmatari dello stesso e coloro che in queste ore si rendono protagonisti di inaccettabili cambi di casacca in consiglio comunale.

Dobbiamo allora pensare che, come dicevano gli antichi, “excusatio non petita, accusatio manifesta” e cioè che i colleghi dell’ex UDC prima, ora Puglia prima di tutto si siano sentiti chiamati in causa, per il loro ruolo di opposizione morbida, viste anche le numerose volte in cui in questi anni si è vociferato di un loro possibile ingresso in maggioranza, e date anche le aperture di credito venute in passato da parte degli esponenti di spicco dell’ex UDC nei confronti del PD.

Questo solo per citare dati politici di dominio pubblico, non certo per scendere sul piano dei beceri attacchi personali e delle volgari offese gratuite che ci sono piovute addosso ad opera del portavoce della ppdt e ai quali preferiamo non dare risposta, chiedendo solo in questo caso di guardare in casa propria e magari di metterci anche la faccia anziché affidarsi a un portavoce…
Possiamo anche comprendere il nervosismo che anima il gruppo di Frasca in questo momento, legato alle importanti defezioni registrate nelle ultime settimane e a un risultato elettorale solo apparentemente soddisfacente, ma una maggiore cautela nei giudizi certamente non guasterebbe, al fine di evitare di esporsi a magre figure, o a scivoloni.

Da parte di chi scrive non vi è mai stata la volontà di scavare fossati o allontanare altre componenti dell’opposizione; abbiamo,viceversa, registrato dall’altra parte la volontà di fughe in avanti e di supposte primogeniture che, di certo, non aiutano la possibilità di aprire un dialogo che parta, dal nostro punto di vista (e visto che si citano  i riferimenti ai pesi politico-elettorali di ciascuno), quantomeno da una situazione di parità.

Salvatore Donadei
Oronzo Capoti
Salvatore Calabrese
Adriano Muci
Egidio Maceri
Giuseppe Spenga

 

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