Giannuzzi:”Gli immobili di patrimonio pubblico, diventino contenitori culturali a disposizione dei cittadini”

Da più di un anno dal primo intervento, il PD ritorna sul tema del corretto utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico.

Finalmente, dopo anni di stallo, la Giunta sta per approvare un atto  di indirizzo, affinchè si proceda ad una ricognizione dello stesso e, di seguito, ad una valorizzazione, rilevata, da un lato, l’esosità dei canoni di locazione che il Comune paga ai privati e, dall’altro, l’esistenza di molti immobili di proprietà comunale chiusi o dati in comodato gratuito ad associazioni o locati a prezzi irrisori.

Il PD ritiene auspicabile che alcuni degli immobili di patrimonio pubblico diventino contenitori culturali a disposizione dei cittadini.

Si condivide, pertanto, la ristrutturazione dell’antico Palazzo di Città – ex pretura per adibirlo agli uffici di rappresentanza, e si suggerisce anche di offrire ai cittadini un locale al piano terra, dotato di strumentazioni moderne, e dedicato alla realizzazione di mostre semi permanenti di carattere artistico, culturale, artigianale o di collezionismo, senza trascurare la possibilità di offrire momenti culturali e di conoscenza dedicati al mondo dei più piccoli.

Inoltre, l’azione di rilancio del Centro Storico e il decoro del borgo antico passano anche dall’attuazione dalla salvaguardia dello splendido patrimonio artistico, storico ed architettonico di una città.

In questo senso sicuramente l’Amministrazione e la città tutta non possono non tenere in grande considerazione il restauro della Chiesa di S. Antonio da Padova a cura dell’arch. Giancarlo De Pascalis e dello staff , che hanno lavorato al raggiungimento dello splendido risultato, che sarà uno dei fiori all’occhiello del centro storico di Nardò.

 Questo, il completo restauro del Chiostro di S.Antonio e quello dei Carmelitani (con i fondi dell’Area Vasta), ed  ulteriori interventi di arredo urbano che si rendo necessari, consentiranno di riqualificare la parte più importante del borgo antico.  

 Lo spostamento del mercato settimanale a S. Maria, libererà lo spazio ampio antistante le Quattro Colonne, che dovrebbe essere adeguatamente valorizzato come un vero e proprio spazio per gli eventi estivi, attraverso un’appropriata programmazione artistica e culturale.

Lavorare per un turismo di qualità significa anche e soprattutto potenziare l’offerta di servizi qualificati  a disposizione del turista, del visitatore ed anche del semplice cittadino, che sono i maggiori ispiratori per la messa in atto di azioni che diano alla città di Nardò quello slancio che merita, indipendentemente dalla manifestazione in sé e dall’ospite che la anima.

 

Vanessa Giannuzzi
Segretaria Cittadina PD

 

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