Si continua a guardare il dito che indica la luna


L’“Osservatoriosullacittà” condivide l’attenzione di “Noi per Nardò”, ma l’allarme è stato dato già da diverso tempo, quando si è parlato puntualmente per anni consecutivi di riprogettare tutto il waterfront (fronte mare) con concorsi di idee internazionali.  

 L’ “Osservatorio sulla città” coglie, ancora una volta, l’occasione per ri-aggiornare la raccolta fotografica con immagini che farebbero accapponare la pelle a qualunque Ufficio Tecnico di qualunque comune rivierasco  che attiene a regole di sicurezza incolumità per le persone. Se di accoglienza e turismo si deve parlare, allora bisogna che vengano fuori queste notizie ben anticipatamente  (almeno di sei mesi) perché poi si possa provvedere ai dovuto ripristino o almeno tentare.

L’Osservatorio auspica che non solo una ‘ringhierina alla romana’, debba esser posta sulla rotonda, ma come sempre a Nardò, andrebbe approcciata la situazione di evidente degrado in maniera integrata. Occorre una vera riqualificazione della zona della “piccola spiaggetta di S.Maria” (quella appena sotto la farmacia).

 Da anni infatti (grazie alla rete potete trovare tutti gli scritti) l’”Osservatorio sulla città” pubblica foto, nei siti web e sulle pagine di giornali locali che avvertono dell’incresciosa situazione. Le due scale in pietra sono da rifare, i rispettivi passamano, le docce vecchie e arrugginite (pericolosissime), i tubi di scolo a vista rotti  da togliere o ripristinare, occorre pulizia frequente del piccolo triangolo di sabbia e pietrisco, prima che ci decida, finalmente quale destinazione dare a quella parte di mare.

E’, infatti, una spiaggia, oppure uno scoglio oppure si decide che tutta l’enclave, si trasformi in un angolo caratteristico dove fichi, muretti a secco scogli e mare si incontrano per mostrare le meraviglie del luogo? (ritengo concretamente che sia difficile dosare queste componenti, infatti, ancora non ci sono le sensibilità professionali giuste).

Bene, una volta scelta la destinazione, allora a lavoro con gente competente perché le soluzioni esistono e quindi che si realizzino al più presto. Maggiore è la pubblicità per la nostra zona, più gente arriverà e maggiori possibilità di lamentele ci saranno, se non si corre i ripari. Quindi non bisogna fermarsi al dito (l’urgente ringhierina), che indica la luna, ma occorre avere il coraggio di guardare oltre, magari fino alla spiaggetta ridotta ad un cumulo di macerie che sta lì, però, da 15 anni immobile e … insicura.
Solo l’”Osservatorio sulla città”, infatti, ne ha parlato e ne continuerà a parlare, chissà poi perché!

Paolo Marzano
Responsabile dell’”Ossevatorio sulla città” – Nardò (Le)

 

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