Marco Vito, ecco il piano di Siza

Pietra leccese al pianoterra, legno e acciaio ai piani superiori. E per i colori? «Ci stiamo ancora lavorando». Alvaro Siza, uno dei più famosi architetti e progettisti contemporanei, autore di opere architettoniche in tutto il mondo e anche scultore, 

 firmerà il progetto di recupero delle ex Cave di Marco Vito, alle spalle della stazione ferroviaria di Lecce. Martedì mattina, nella sala giunta di Palazzo Carafa, ha mostrato e spiegato ai giornalisti le tavole del progetto, nella redazione del quale è stato affiancato dal suo più stretto collaboratore, Carlos Castanheira, e dall’architetto leccese Luigi Gallo.

IL SINDACO – «Per me è un grandissimo onore e piacere avere qui un architetto del calibro di Alvaro Siza», dice il sindaco, Paolo Perrone, presentando l’illustre ospite reduce da un sopralluogo proprio alle Cave. «L’ho conosciuto due anni fa – prosegue Perrone -, in occasione della mostra delle sue sculture al museo Castromediano e della lezione tenuta al Politeama Greco, e gli dissi che sarebbe stato bello se avesse potuto progettare qualcosa per una città come Lecce, forte dal punto di vista emotivo».Perrone ha poi sottolineato come la firma del grande maestro portoghese su un’opera sarà un ulteriore richiamo per i molti turisti che scelgono le località da visitare anche per le opere architettoniche contemporanee presenti.

IL PROGETTO – I progetti ammessi al concorso di idee bandito dall’amministrazione comunale sono stati 21 in tutto, ma quello firmato da Alvaro Siza, dal titolo «Tagliate010», ha sbaragliato la concorrenza. Il progetto prevede la realizzazione di un unico blocco edilizio a sei livelli. L’edificio sarà occupato principalmente e nella parte centrale dalla sala per la musica, con una grande attenzione riservata all’acustica. Tutto intorno ci saranno i locali più piccoli per le sale prova, le aule, gli studi. L’accesso sarà mediato da una grande piazza quadrangolare con un ampio spazio protetto per possibili mostre all’aperto. Al di sotto della piazza sono anche previsti tre piani di parcheggio interrato comunicante con l’edificio. Il progetto è molto accurato anche nella parte che riguarda la viabilità. Le due cave saranno riunite in un unico ampio spazio, con l’asportazione del diaframma di roccia che attualmente le separa, e la realizzazione di un lungo ponte sospeso. Tale scelta consente l’effettiva integrazione delle due cave, permettendo anche una maggiore fruibilità e valorizzazione dell’area parco.

L’ARCHITETTO – «Quello che più mi è piaciuto di Lecce – dice Siza – è il centro storico, molto ben tenuto, ma anche molto vissuto. A spingermi a partecipare al concorso, cosa per me abbastanza inusuale, è stato Castanheira. Ho seguito il suo consiglio perché l’area è davvero speciale, quasi una cerniera tra la città antica e quella moderna. È di una bellezza rara con quei muri tagliati in verticale dai quali è stata estratta la pietra per costruire la città». Il progetto prevede molte scale e ascensori perché l’area si sviluppa in senso verticale. Siza ha voluto rispettare la tradizione urbanistica italiana, che deriva dal modello dell’antica Roma, con un progetto a forma di croce. «Ho voluto riproporre la forma squadrata – spiega – che è tipica di tantissime città italiane». Sugli spazi all’aperto, infine, spiega che ci saranno alberi e vegetazione lungo i bordi e che non ci sarà asfalto, ma solo stradine sterrate.

TEMPI E COSTI – Il primo stralcio del progetto, quello relativo al Parco, dovrebbe essere appaltato entro la fine dell’estate e costerà 5milioni di euro. Per tutte le altre opere (costo complessivo circa 55 milioni), il sindaco Perrone ha chiesto alla Regione che il finanziamento venga inserito nel secondo stralcio della programmazione per l’Area Vasta.

 

Fonte: CdS

 

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