Una quota sempre più rilevante degli infortuni sul lavoro avviene sulla strada. Negli ultimi anni circa il 15% delle denunce, presentate all’Inail, ha riguardato chi stava lavorando sulla strada (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione) o chi la percorreva nel tragitto casa-lavoro-casa (infortunio in itinere).
Tra gli incidenti mortali, gli infortuni stradali rappresentano oltre il 50% del fenomeno, con una prevalenza di quelli avvenuti sul lavoro.
Questo rende evidente la convergenza di interessi tra Inail, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e Assosegnaletica, l’Associazione che riunisce i produttori di segnaletica stradale aderente ad Anima/Confindustria, che è alla base dell’accordo quadro che gli enti hanno siglato contro gli incidenti sul lavoro. “Obiettivo dell’accordo -si legge in una nota congiunta Inail-Assosegnaletica- è l’impegno comune nei rispettivi ambiti per prevenire e contrastare il lavoro sommerso e irregolare.
L’associazione confindustriale, in particolare, s’impegna a contribuire all’innalzamento dei livelli di sicurezza sul lavoro per quel che concerne la segnaletica temporanea. Infatti, soprattutto su alcune tipologie di lavoratori – addetti ai cantieri stradali, autisti professionali e commessi viaggiatori – pesa la diffusa irregolarità della cantieristica stradale. E’ su tale segnaletica che l’associazione insiste da tempo ed è impegnata nella diffusione di Linee Guida per una segnaletica più sicura”.
L’accordo, che vedrà una collaborazione non onerosa tra Inail ed Assosegnaletica, avrà una durata triennale con decadenza automatica salvo diverso accordo tra le parti.
Fonte: Ign
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