” Il filo conduttore “…

La sensazione nasce quando siamo catturati ed incuriositi nell’osservare attentamente quel flusso di gente che… produce uno spostamento di massa di persone con una motivazione comune , per esempio l’attesa dei pedoni  al semaforo , nelle grandi città .

Momento meravigliosamente ricco di fascino mimico – espressivo -facciale – gestuale e motorio !!!
Quasi insensibilmente , in uno spazio di condivisione ristretto ,attendendo di poter attraversare quel tratto … , impenetrabili a qualsiasi tipo di emozionale esistenza , nella sua velocità di passaggio e di spostamento di gruppo .
Come burattini sembriamo pilotati da qualcuno , anzi più di qualcuno che dall’ alto dirige il nostro destino, divertendosi , attraverso dei fili……,  che ci conducono da una parte all’altra della città , con movimenti diretti e veloci .
Giungiamo ora alla spiegazione “del filo conduttore “, dove , quasi per magia , riesco ad intravedere perfettamente ciò che spesso può piacevolmente accadere senza una spiegazione plausibile, quasi per incanto, lasciandoci increduli a quella sensazione ….
Qualcuno decide di far incrociare due sguardi…. ( già sorridete eh ??? ) facendo scattare quella giusta sintonia di colore che accomuna l’evento , non capendo né il come né il perché , ma felici che sia accaduta proprio a noi quella bella sensazione.
Il famoso “flusso” di energia che attraversa un corpo per mezzo di una scintilla … pilotata da colui o colei che governano dall’alto il fatidico incontro di due paia di magici sguardi , con tutta la sua energica concentrazione emozionale .
Ciò può accadere anche in altri contesti dove la frase possiede lo stesso significato anche se lo sguardo ci colpisce attraverso una semplice foto , un video, in ascensore , in un parcheggio , in un ristorante , in un disco pub…. in discoteca tra un cocktail e l’altro………….
A volte dura un secondo, ma rimane impresso per molto più tempo.
Così improvvisamente accade tra due persone che, tra tante, riescono a riconoscersi e a leggersi proprio attraverso lo sguardo in modo profondo, magico, quasi impossibile…
Attraverso quel “flusso” e quel “filo conduttore”, si riesce inspiegabilmente ad attraversare la mente di colui che in quel momento, tra i prescelti, interagisce con noi senza parole, gestendo magicamente i suoi pensieri annessi ai nostri.
“L’ arte dello sguardo che colpisce”, si riconosce, si interpreta, si accoglie come rara ed inspiegabile “emozione dell’ essere”.
Fate attenzione a non rimanere esageratamente fulminati se doveste incorrere in quel attimo fuggente , potreste apparire improvvisamente inebetiti o allucinati senza un motivo e questa volta agli occhi degli altri……

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