“Qualcuno, dall’UDC, ha detto che il Centro è già occupato: certo, da “Moderati e Popolari. Cominciamo a far paura, perché abbiamo le qualità e i numeri giusti per  guardare con concretezza alle politiche del 2013. Noi non abbiamo avversari politici, ma corteggiatori. Siamo un partito senza padrini e senza padroni”.

Non le mandano certamente a dire Antonio Buccoliero, Nicola Canonico e Giacomo Olivieri, i consiglieri regionali e fondatori del partito “Moderati e Popolari”, che nella serata di venerdì 25 giugno, in una gremita sala congressi dell’Hotel President, a Lecce, hanno tenuto a battesimo la II Convention del partito, che, dopo il lusinghiero successo di Bari, ha chiamato a raccolta, nel capoluogo salentino, le province di Lecce, Brindisi e Taranto, quel Grande Salento, cioè, che non vuol più recitare la parte di semplice comparsa, tornando a carezzare, con sempre maggiore realismo, il progetto di “Regione Salento”.
Un progetto che si sposa a meraviglia con quell’idea di nuovo Umanesimo della solidarietà, che Mep intende sostenere con forza, perché la politica torni nel suo alveo naturale, riprendendo il linguaggio della gente, di quel popolo che alla politica chiede concretezza, integrità morale e lealtà.

“Stiamo affrontando una crisi molto dura – ha dichiarato nel suo intervento il segretario regionale di MeP, Nicola Canonico – i cittadini chiedono, sempre di più, posti di lavoro e la politica deve agire con lealtà e trasparenza. Il nostro partito è animato da uno spirito costruttivo, che ci porterà a nominare, entro settembre, i segretari provinciali di tutte le province pugliesi, perché abbiamo un desiderio: essere pronti per le politiche del 2013, arrivando ad esprimere il 6% delle preferenze. Siamo stanchi di vedere gente non eletta che viene valorizzata: è il popolo che deve eleggere il politico di riferimento, per rimandarlo a casa, se disattende gli impegni elettorali”.

Fatti concreti come la nomina, nel corso della convention, di Paolo De Santis a segretario provinciale di Mep per Lecce o come la promessa, più volte sottolineata dal capogruppo di MeP alla Regione Puglia, Giacomo Olivieri “di essere attenti ai costi della politica, perché si realizzino scelte di reale attenzione al territorio e alle sue esigenze”.

E di impegni concreti parla, nel suo intervento, il presidente di Moderati e Popolari, Antonio Buccoliero, che lancia l’idea di “sussidiarietà politica” e di “mission concreta”
“C’è voglia di investire in un progetto vero – ha sottolineato Buccoliero – il cui fine non è far crescere un movimento politico; questo, semmai, è lo strumento. La mission è un’altra e deve andare a favore di tutto un territorio, puntando alla sussidiarietà politica, che porti ad investire i processi decisionali. Sarà poi la classe dirigente a dover dimostrare di essere in grado di raggiungere determinati obiettivi. Vogliamo creare condizioni di incontro e di partecipazione, per dar vita ad un nuovo Umanesimo di solidarietà e, ognuno di noi, deve accelerare su quei valori autentici che ha dentro. Qualcuno dell’UDC, nei giorni scorsi, ha detto che il Centro è già occupato: certo, da MeP.

Noi facciamo paura, perchè non solo non ci mancano i consensi, ma anche perché stiamo raccogliendo, ogni giorno, nuove ed entusiastiche adesioni da tutta la Puglia. Questo avviene, perché i partiti nazionali sono lontani dal nostro territorio e dal comune sentire. I referenti politici locali non hanno il potere e la forza per contrapporsi alle decisioni nazionali, perché altrimenti verrebbero fatti fuori dalla scena politica. Ecco perché è importante la sussidiarietà politica, ritrovare quella piena democrazia e autonomia politica, che sono alla base della crescita di un territorio. Per questa ragione noi pungoleremo Vendola, non per il piacere di metterlo in difficoltà, ma perché, per poterlo realmente aiutare, dobbiamo essere più bravi e propositivi di lui. A noi interessa sapere quale scelte verranno fatte per il bene del territori; per questo non siamo interessati ad un’opposizione piatta, ma che sia propositiva e costruttiva.

 I dieci cantieri da me proposti, la modifica dello Statuto regionale per consentire ai consiglieri di assistere alle sedute della Giunta, la proposta di legge per ridimensionare il numero dei consiglieri regionali ed evitare di scegliere assessori esterni, la riforma delle Polizie Locali, una proposta di legge per tutelare i figli delle vittime sul lavoro, solo per fare qualche esempio, vanno nella direzione di essere concreti e propositivi. Tutti i pugliesi devono sentirsi parte integrante nella costruzione di una Regione migliore.
Da questo siamo partiti – ha concluso Buccoliero – e questa sarà la nostra mission, il nostro impegno, che è l’impegno di tutti i cittadini pugliesi”.

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