Spigolature: ovvero appunti semiseri sul virtuosismo neritino…

Il virtuosismo neritino è sull’onda di una notorietà che ha del soprannaturale. Si scopre, leggendo gli organi di informazione cartacea, che il problema della salute pubblica, quindi la nostra salute per capirci, è compromessa dal preoccupante”propagazione”di  zanzare ed affini.

 L’Ostentazione con cui questa notizia è diabolicamente sviscerata, in questo periodo estivo, non fa altro che mettere, ancora una volta, in cattiva luce questa amministrazione che ricordiamo, oltre alla parola miracolo in questo lasso di tempo di magra finanziaria ,sta utilizzando tutte le risorse per non venire meno ai doveri stagionali o periodici che “purtroppo” si ripresentano con una certa ciclicità.

Certamente l’allarme lanciato dai pediatri cittadini non cadrà nel dimenticatoio amministrativo, ma crediamo che echeggerà per le stanze di palazzo con una conseguente azione “Pro-Tempore”. Anche perché navigando a vista altro non si può fare … Intanto non possiamo non essere fieri del nostro innato virtuosismo neritino …

Il verde e il decoro urbano affidato al privato.
Ci affidiamo per ritagliarci un po’ di verde “pubblico”, che pubblico non è visto che ricade in una proprietà privata, in un complesso residenziale a ridosso della 167, al “pollice verde” imprendioriale. Si assiste, inermi,alla costruzione (di impellente necessità!) ad un altro artificiale polmone di verde cosparso abbondantemente di cemento, a ridosso di un complesso abitativo ad alta densità.

 Il problema della riqualificazione del decoro urbano e dei “fantascientifici” concorsi di idee di riqualificazione architettonica della città naufragano al volere di un concetto urbano che nulla ha da spartire pro il bene comune, ma solo per gli interessi di lungimiranti imprenditori.

 Che poi qualcuno voglia “infinocchiarci” con la salvaguardia del “famoso” trullo e quattro pini” la sensazione non muta nella forma e nel costrutto, ovvero siamo lontani anni luce dal concetto di vivibilità urbana a danno del verde pubblico divenuto una chimera nella nostra città.

A.A.A. acquirenti cercansi.
Per non perdersi d’animo sul concetto di “fare turismo” si scopre,  non è una novità vista la larga presenza sul territorio di ignavi , che facoltosi imprenditori “libanesi” vogliano investire ingenti capitali sul nostro territorio. Finalmente risorse economiche che verranno sciorinate a vantaggio di imprenditori e consanguinei .

 Ma dilemma dei dilemmi appare evidente che chi voglia investire desidera dei servizi e delle concessioni all’altezza dell’investimento, e qui naturalmente lasciamo a voi cari lettori immaginare che epilogo questa storia avrà …

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