La nostra Città  vanta  una popolazione inferiore solo a quella del capoluogo  della Provincia, eppure, si è vista privare  progressivamente   di  sedi di Enti e conseguentemente di servizi importanti per la qualità di vita di ogni cittadino. 

Questa Città ha espresso, altresì, rappresentanti nella Camera dei Deputati e nel Senato della Repubblica, è riuscita a far eleggere Consiglieri  Regionali e Provinciali  che hanno ricoperto incarichi importanti,  divenendo Assessori di Regione e di Provincia, eppure, questo impegno forte e tangibile della sua popolazione,  non è riuscito ad evitare un  notevole ridimensionamento dell’Ospedale voluto dal Governatore Vendola e dalla sua Giunta, né probabilmente  impedirà  il trasferimento della Sede INPS . Qualcuno è convinto che questo sia il prezzo che questa Città è chiamata a pagare per un po’ di aria pulita dopo la chiusura della discarica che l’aveva trasformata in una pattumiera. La CISL di Nardò non può non esprimere tutta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo, ma soprattutto per i metodi che si stanno adottando.

Si decide della salute dei cittadini, di ulteriori oneri per servizi che gli vengono sottratti, senza un briciolo di informazione, senza un Consiglio monotematico che coinvolga ed impegni le forze politiche di maggioranza ed opposizione . E’ preoccupante per la crescente perdita di  fiducia dei cittadini  nei confronti delle Istituzioni e per  la speranza sempre più flebile degli stessi  nel riscatto della nostra classe politica che, in completo disarmo, si è rifugiata in un silenzio imbarazzante.

E’ stupefacente il silenzio della maggioranza e dell’opposizione ad eccezione di  AZIONE GIOVANI  e NUOVOCORSO che di recente   hanno  cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica, di squarciare l’apatia e l’indifferenza di una collettività annichilita, incapace di protestare,  di esprimere la sua delusione e la sua rabbia per paura di essere ulteriormente umiliata. Va riconosciuto a quella piccola parte dell’opposizione il merito  dell’iniziativa  – di una sensibilità e di un interesse per i problemi della nostra  gente  che altri hanno dimostrato di non possedere.

Tacciono  le Segreterie dei Partiti e delle tante Associazioni – dei Centri Culturali – dei Movimenti e delle Organizzazioni. 
Tace la Società civile – unica vera responsabile di questo disastro , a causa delle sue scelte poco felici di  uomini  che  continuano ad ignorare ed a  disconoscere le loro  responsabilità  assunte con  gli  elettori,  a meno che non siano convinti che  tutti gli scippi  a danno della Città  siano stati perpetrati nel loro interesse.
Intanto un  degrado inarrestabile avvilisce e mortifica la  nostra Città ed i suoi cittadini,  vittime di gente presuntuosa ed arrogante  voluta o tollerata da quanti hanno chiesto ed ottenuto un consenso per migliorare le loro condizioni di vita, ma ,oggi più che mai convinti,  di non dover dare conto a nessuno.
E’ la conseguenza di una società non più libera, oppressa dal bisogno che la costringe a fare scelte  in solitudine, del tutto rassegnata ad un sistema che non riuscirà a smantellare.

Se questa crisi dovesse creare ulteriori fasce di povertà, se crescerà ancora la disoccupazione  e la disperazione delle famiglie , ogni speranza di moralizzazione – di vera rappresentanza e di impegno  sociale si affievolirà  e spingerà sempre di più all’inerzia ed alla rassegnazione.
Se ci fosse anche una sola possibilità di arginare la  continua ed inarrestabile degenerazione della politica nazionale e locale , escogitando sistemi  di rappresentanza diversi e degni di tal nome, ebbene questo tentativo andrebbe fatto subito. Ce lo impone la nostra coscienza morale ed etica e soprattutto il nostro senso di responsabilità nei riguardi delle nuove generazioni sempre più disgustate  e lontane dall’esercitare il loro diritto-dovere ad una partecipazione consapevole ed attiva alla vita politica del nostro Paese.

Se Partiti – Movimenti – Associazioni – soggetti politici in genere, decidessero di individuare  un loro candidato Sindaco  e lo proponessero in tempo  agli elettori, esplicitando chiaramente le loro ragioni, sostenendolo  lealmente, facendosi carico responsabilmente del loro progetto di governo della Città, giustificherebbero la loro ragion d’essere e darebbero un senso alla loro soggettualità politica oltre al quel pluralismo democratico che tutti sosteniamo con convinzione essere alla base di una vera democrazia. Invece nella nostra Città le Associazioni, i Movimenti, le coalizioni , alla vigilia delle consultazioni elettorali riescono trovare  accordi e compromessi, ed assistiamo sistematicamente a  mediazioni di forze spesso  eterogenee, portatrici di interessi diversi ed a volte confliggenti. Da questa eterna precarietà ed assoluta fluidità di gestione politica, mai chiara e definita,svincolata da un’idea e da un progetto di società, dominata da un  conflitto tra uomini non sempre all’altezza del loro ruolo e delle loro funzioni, discende inevitabilmente il degrado costante della nostra Città.

Ci piacerebbe assistere ad una sorta di “ Primarie “ tra persone con una storia di vita trasparente e cristallina –  che si propongono con coraggio e con la  forza delle proprie idee – decisi a  sconfiggere quanti, ancora oggi,  sostengono che in questa Città non esiste una classe intellettuale.  Una ribellione, un atto di coraggio, un alzarsi in piedi per dichiarare la propria presenza, partecipazione, disponibilità  a battersi. 
La CISL di Nardò chiede al Sindaco un Consiglio monotematico per discutere del ridimensionamento dell’Ospedale  ed a tutte le forze politiche e sociali di esprimere con chiarezza idee e proposte  perché tutti i cittadini  che finora non hanno potuto partecipare a delle scelte possano almeno essere informati sulle responsabilità di quanti a tutti i livelli  li rappresentano.

Nardo’ – 12.07.2010  

 

 

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