Spenga: Sciagurata idea spostare il mercatino serale dal lungomare

Il trasferimento del mercato dall’area delle Quattro Colonne al Comparto 53 è stato un successo?

  Per dare una risposta compiuta e non strumentale a questa domanda bisognerebbe capire di quale mercato stiamo parlando. Di fatto ad oggi l’unico mercato trasferito è stato quello diurno; quello serale, invece, è letteralmente scomparso, con buona pace di coloro che affermano il contrario dimostrando di dare voce soltanto a meri interessi di bottega politica.
Gli operatori serali non hanno infatti ancora accettato il trasferimento: se perdere un mercato poi vogliamo chiamarlo successo!

Non bisognava certo rivolgersi al Polpo Paul, quello che ha pronosticato l’esito dei mondiali di calcio appena giocati, per profetizzare l’attuale scenario. L’abbiamo detto chiaramente in Consiglio Comunale e continuiamo a ribadire la nostra posizione: a tipologie commerciali e merceologiche diverse bisognava dare servizi e risposte diverse. Non facciamo neppure un passo indietro sull’argomento: non siamo mai stati contrari allo spostamento del mercato diurno, anzi, fu proprio l’ex assessore Mino Natalizio a volere il Comparto 53, ad intercettare i relativi finanziamenti ed a realizzare un’opera della quale fin troppi oggi si fregiano. Ed il cartello presente sull’area è fin troppo chiaro in merito.

Ma voler spostare là anche il mercatino alimentare e turistico serale vuol dire essere l’unico comune al mondo che invita i propri turisti a non frequentare il lungomare, una cosa francamente mai vista in nessuna marina. Gli alimentaristi e le bancarelle con i souvenir e le bigiotterie devono stare sul lungomare, perchè è lì la loro collocazione naturale. Anche un bambino alle elementari lo capirebbe.

Altrimenti, per la smania di qualcuno di fare qualcosa a tutti i costi, qualunque essa sia, si perdono i mercati, i posti di lavoro, i servizi dei quali usufruiscono a pochi metri di distanza Sannicola, Galatone, “La Reggia”, con le sue nuove postazioni alimentari e la vicina Gallipoli e si contribuisce soltanto a trasformare le nostre marine in soporiferi quartieri dormitorio.
A meno che l’obiettivo finale di qualcuno non sia proprio questo, altro che successo e rilancio!
 
NOI PER NARDO’

 

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