Noi per Nardò e le meraviglie di DeVitis

Il vicesindaco De Vitis, novello imbonitore, non smette più di stupirci. Tra le sue ultime folcloristiche esternazioni, infatti, parla di un’amministrazione che lavora (magari rilassandosi in resort), e di un opposizione che canta e balla. 

Ma cosa ha fatto questa amministrazione, finora, se non affidamenti diretti, subito revocati in tutta fretta a causa di “errori” palesi, o conferito incarichi per migliaia di euro? E questo con quali risultati?
Intanto ci sono cittadini che sono arrivati addirittura a “supplicare” il Sindaco pur di vedere riconosciuti i loro diritti. È il caso di un anziano ottantasettenne, residente nei mesi estivi, insieme alla moglie con gravi problemi alla vista, in Santa Maria al Bagno alla via Japigia, che si è visto illuminare tutta la strada e, sembrerebbe per un errore di progettazione, con un “vuoto” proprio nel tratto prospiciente la sua abitazione.
L’Assessore Petolicchio interpellato recentemente sulla situazione da un amico di famiglia degli anziani, dopo aver preso buona nota della situazione, in estrema sintesi evidenziava come non vi fossero nelle casse comunali, attualmente, le risorse per adempiere a tale incresciosa situazione.

E mentre dall’ufficio tecnico non arriva nessuna risposta certa, ecco finalmente  spuntare dalle nebbie della giunta, l’Assessore alle Finanze e Marketing Territoriale Fernando Bianco con una  proposta di delibera regolarmente approvata dalla giunta.

Sperate sia una delibera per risolvere le tante situazioni come quelle sopra descritta? Oppure una delibera che faccia finalmente chiarezza sui debiti fuori bilancio? Macchè! Un atto, che và ad aggiungersi a quello di Rosalento e ad altri il cui elenco sarebbe troppo lungo da scrivere, con cui si sottraggono soldi dalle casse comunali per quasi 30.000 euro, che potevano essere impiegati per far fronte alle vere priorità.

Niente da dire sulla qualità degli eventi, vista l’eccellenza degli artisti impegnati, ma quello che ci induce, soprattutto, a “ballare e cantare” è l’aver visto nero su bianco che nell’atto di giunta si prevede che le somme necessarie per dare seguito all’evento saranno impegnate a seguito di eventuali, proprio così, disponibilità che i limiti del patto di stabilità dovessero presentare. Altro che finanza creativa.
Noi siamo pronti a scommettere, sperando di sbagliarci, che tali soldi verranno reperiti da una previsione di  entrata di 100.000 euro proveniente da un progetto che l’ufficio urbanistica ha presentato per l’istruttoria delle pratiche di condono edilizio. Si lo sappiamo che questi fondi non possono essere utilizzati per spese correnti ma magari diventando prima debiti fuori bilancio, poi….

Se la nostra profezia dovesse avverarsi De Vitis-Bianco e mettiamoci pure Vaglio, dovranno spiegare ai cittadini come mai queste somme da loro versate in gran parte per le opere di urbanizzazione primaria (luce, acqua, fogna) verranno invece impiegate diversamente.

Perché, ci chiediamo, una bella manifestazione come quella proposta dall’ assessore Bianco, non e’ stata programmata per tempo, inserendo le relative spese nel bilancio di previsione? Magari risparmiando su altri eventi di minor “respiro” ?
Un consiglio comunque sentiamo di dare alla “formichina operosa” De Vitis, lasci stare i discorsi da grossa “cicala” e si adoperi per evitare situazioni paradossali come questa.

 

Noi per Nardò

 

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