Illuminare la strada del futuro delle città. E’ possibile, con la luce ad “induzione”

L’“Osservatorio sulla città” di Nardò (Le), nasce per riattivare quella, sopita, coscienza civica, avendo come obiettivo la promozione della conoscenza delle trasformazioni in corso e per avvicinare i cittadini alle sedi delle decisioni pubbliche che riguardano direttamente il loro destino comune.

 

Consapevole che uno sviluppo concreto del Salento, passa attraverso una sua responsabile generale strategia comune d’intervento, l’ Osservatorio suggerisce l’analisi e quindi lo sviluppo della ricerca sulle fonti di risparmio di energia con particolare attenzione a quella, adeguata a qualificare i servizi che la città può offrire. La tecnologia, può davvero funzionare da ‘appoggio’ strumentale alle problematiche inerenti il risparmio energetico. Questo lo può fare reinterpretando spazi e luoghi, della città, ancora posti all’ombra concettuale di un loro possibile uso o destinazione.

E’ evidente ormai che capitoli di spesa, pesanti come le sempre più numerose, ‘voci’ di bilancio, con l’aggiunta di limitate risorse in aiuto ai degli Enti Locali, creano le condizioni necessarie perché, un sistema  complesso come il nostro, evolutivamente sempre più ‘energivoro’, abbia bisogno di guardare a soluzioni tecnologiche, adeguatamente studiate per essere poste a servizio della collettività. Risparmio energetico, dunque e, allo stesso tempo, un aggiornamento qualitativo della composizione della città e delle sue regole urbane. Il Salento potrebbe orientare il suo ago ‘ambientale’, verso soluzioni che lo trasformino in fucina di idee applicate ai centri storici sulla base della minore invasività tecnologica e impiantistica, solo così la comunicazione della sua storia e del suo paesaggio potrebbe diventare ricchezza, sia culturale sia economica. Ma vediamo come.

Dopo il ‘Progetto Loto’, il nuovo sistema di impianto fotovoltaico ‘galleggiante’ modulato, di prossima realizzazione ad Avetrana in provincia di Taranto dall’Enerdaiet s.r.l., azienda di Cisternino, specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, si passa all’illuminazione. Ecco, infatti, un altro esempio concreto di attenzione al risparmio energetico a Miggiano, primo Comune a Sud d’Italia della provincia di Lecce, a ‘indicare’ come risparmiare sull’illuminazione pubblica.

Si tratta della cosiddetta “luce ad induzione” che si ottiene attraverso delle lampade simili a quelle fluorescenti nella composizione (sono entrambe a base di gas che reagiscono al fosforo), ma alimentate da un campo magnetico e non da comuni elettrodi. Molto diffuso negli Stati Uniti ed in Canada, molto apprezzato nella modernissima Cina, questo innovativo sistema rappresenta l’eccellenza mondiale in tema di risparmio energetico e di durata e, certamente, farà segnare il passo al sistema led, in particolare nei progetti di pubblica illuminazione.

Straordinaria la durata garantita: circa 100 mila ore di vita (tra i 20 ed i 22 anni) senza alcuna manutenzione; l’efficienza lungo tutto il ciclo di vita è pari al 70%, per un risparmio totale che si avvicina al 40%, pertanto gli ingenti iniziali investimenti sono ripagati nel lungo periodo.

Tale progetto, affidato alla ditta LeccEnergy, consentirà all’Amministrazione comunale di Miggiano di perseguire gli obiettivi legati alla razionalizzazione dei consumi energetici ed alla conseguente riduzione delle emissioni in conformità alle prescrizioni del Protocollo di Kyoto.

Vedi anche:
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Responsabile dell’ “Osservatorio sulla città” – Nardò, (Le).

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