Niente scuse siamo Apple!

I telefoni non sono perfetti. Questo è il problema. Per Steve Jobs la death grip, la “presa della morte” che azzera la ricezione del nuovo iPhone 4 è più che altro un caso mediatico, anzi – per usare le sue stesse parole – un vero e proprio “Antennagate”.

 

La colpa non è di Apple, che come ha ricordato il suo guru investe 100 milioni di dollari in tecnologie per il controllo di qualità con decine di camere anecoiche per le prove di ricezione, ma dei telefoni, che hanno i loro punti deboli. Anche altri dispositivi in commercio – come il Blackberry Bold 9700, l’Htc Droid, il Samsung Omnia II – presentano lo stesso inconveniente. Ma nessuno ne parla.

Uno scandalo alimentato dai media, dunque, giacché nella realtà dei fatti i clienti della Mela sono soddisfatti come non mai: solo lo 0,55% degli acquirenti ha contattato il customer care di Apple per esprimere lamentele in tal senso; e solo l’1,7% ha sfruttato la clausula offerta dell’operatore americano AT&T (che distribuisce in esclusiva il Melafonino) per avere il rimborso integrale della spesa (contro l’oltre 6% del precedente modello, l’iPhone 3GS). E poi ci sono i 3 milioni di pezzi venduti in soli 22 giorni che sono lì a dimostrare che l’iPhone 4 è il miglior prodotto Apple di sempre.

Il problema comunque c’è, e Steve Jobs non si nasconde dietro a un dito (anche perché c’è il calo delle azioni e lo spettro di una class action a mettere Apple dinnanzi alle proprie responsabilità).

E allora ecco la soluzione: una custodia gratuita offerta a tutti gli utenti che acquisteranno il telefono da qui al 30 settembre. Una soluzione che consente ad Apple di rimediare al “danno” senza rimetterci troppo (meno di 150mila dollari contro gli oltre 1,5 miliardi che sarebbero stati necessari per richiamare tutti gli iPhone finora sfornati). Chi non fosse ancora soddisfatto potrà chiedere il risarcimento completo della spesa entro 30 giorni dall’acquisto.

La tempesta è passata? Vedremo. Di certo la concorrenza sa di avere una carta in più da giocarsi. Anche Microsoft, che nel settore mobile non si può dire che se la passi benissimo, ha rialzato la testa per dare la sua personalissima stoccatina contro l’eterno rivale: “iPhone 4? Potrebbe essere il loro Vista”, ha commentato ironico Kevin Turner Cto di Redmond, rassicurando gli utenti dei prossimi Windows Phone 7: “Non dovranno certo preoccuparsi del modo in cui impugnerenno il telefono per fare una telefonata”.

Piaccia o meno, l’iPhone 4 rimane comunque lo smartphone da battere. In Italia lo vedremo dal prossimo 30 luglio, a un prezzo che verrà comunicato dagli operatori nei prossimi giorni.

 

Fonte: Panorama

 

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