Il podismo neritino … ovvero appunti semiseri sull’arte di correre …

Chi di voi non ha intravisto anche incrociato per le strade o le mulattiere di campagna,  per il lungo mare quei neritini , giovini o donne e gagliardi vecchietti ( chiedo scusa se susciterò delle ilarità ) che indossate tuta ginnica e scarpette da running ,li vedi correre come fossero inseguiti dal diavolo in persona munito di forcone d’ordinanza ; maniaci forse?, ma con un certo stile però!. Mi riferisco alla postura del passo che sembra  strascicato, nervoso e avvolte ballerino.

 

Per non commentare l’animosità che ci dedicano, percettibile  con l’innaturale movimento della testa che appare in questo sforzo un accessorio fuori luogo, dando l’impressione che dica ora negazioni , ora affermazioni !

Ma quelli che veramente fanno incetta di attenzione sono gli esagitati/e e gli iron man o woman . I primi sono quelli che hanno un curriculum storico di tutto rispetto. Hanno iniziato a correre nelle sagre paesane per poi progredire negli anni e nella passione rasentando la mania pura, alle mezze maratone (circa 21km tutti di un fiato!) per poi arrivare alla maratona (42km sempre tutti di un fiato!) nelle grandi città italiane europee e per immolare idoli come Salazar o Panetta o Bordin ecc.

 Per poi arrivare  in America in Africa e in Australia, insomma dei veri cultori di questa specialità o come li piace definirsi:”amatori della corsa”. I secondi sono invece i prescritti medici, ovvero quei soggetti che il loro dottore  gli ha consigliato un po’ di moto ( movimento per intenderci e non a immolare Valentino Rossi!)ed ecco fatto il salto di qualità dall’assoluta sedentarietà alla sforzo fisico per eccellenza la corsa! Tanto per stare in movimento. Le due categorie sono accomunate da uno stesso fine, sconfiggere i nemici in questo sport, ovvero il tempo sulla distanza, e la resistenza fisica, mentale e aerodinamica; e il fisico dove lo mettiamo?

 Anche lui dopo giorni di abbandono ha rivisto risvegliare tonicità e volume muscolare e per le donne, vi lascio immaginare!!!. I podisti hanno ormai un accessorio che gli accomuna oltre al cardio frequenzimetro da polso o per i fissati al gps da polso; il riproduttore musicale mp3, piccolo tascabile microscopico, invisibile se non fosse per gli auricolari . Si accompagnano  con questa diavoleria tecnologica con su inciso tutto il repertorio musicale, personale. Ma cosa ascoltano esattamente chi corre? . A sentir loro vogliono  rimanere nel vago perché lo considerano il Viagra della corsa, quindi un segreto .

 Già ho pensato, vuoi mettere la colonna sonora di Rocky(Eye the tiger dei Survivor), o dei Simple Minds con i loro ritmi cardiopatici,o il rock cardiopatico con la meno blasonata canzonetta alla Gigi d’Alessio. E poi l’effetto che fa correre con un stimolo che ti illuda tipo effetto allucinogeno, chi sei veramente!,giusto il tempo per aver una marcia in più! .

 Quindi non è facile rimanere immuni da questi simpatici …podisti e allora che aspettate a indossare tuta e scarpette e a sentir un po’ di musica, correndo tra le campagne, il lungomare e Portoselvaggio .Vuoi mettere scoprire l’elisir della giovinezza e del fisico da copertina?…

 

 

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