La cultura neritina da … esportare (?)

L’Ultimo atto della tragicomica crisi politica neritina, si è consumato non meno di un giorno fa, con la cessazione della manifestazione, ormai avviata, di “Nardò in musica”. 

  Si è riscritto, agli occhi di chi ci guarda da fuori una pagina discutibile rispetto alla nostra predisposizione alle arti e alla cultura a  Nardò.
 Non desideriamo, per rispetto di chi si è prodigato a lavorare affinché un sogno diventasse realtà, additare e commentare l’operato dei responsabili, lasciamo questo compito alle penne fameliche di “chiacchiere” votate a donare idee vuote e senza costrutto.
 A noi non ci resta che testimoniare di come il nostro territorio, bello ma difficile, aspro e tortuoso, abitato di un variegata umanità, dalle più svariate formazioni culturali non consegua una formula vincente, in cui cultura e territorio possano identificarsi con la parola Nardò. Incredibile ma vero!
Idee, progetti, risorse umane sono facilmente esportabili e fruibili in altri contesti che siano nazionali o internazionali, il nome e il prestigio non vengono meno alla creatività neritina, che sia musica, teatro, moda o altro, siamo stimati e invidiati… e tuttavia… Nemo propheta in patria?… ebbene si!

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