Superficiale e persino troppo semplice appare l’idea di addossare le colpe della disastrosa situazione economica del Comune al solo settore finanziario, così come sembra voler fare il consigliere provinciale Giovanni Siciliano in relazione al blocco dei lavori per il rifacimento dell’asfalto sulla circonvallazione.

Le priorità di spesa, infatti, vengono stabilite dall’intera giunta, col sindaco in testa, e non certo dagli uffici.Il settore economico finanziario ha si la responsabilità di controllare che gli impegni di spesa previsti dalle delibere adottate non facciano sforare il patto di stabilità, ma quello che accade con questa amministrazione ha del paradossale, visto che tale settore viene spesso bypassato.Il dirigente del settore economico finanziario, da tecnico, ha il dovere di mettere in guardia i dirigenti e gli assessori, oltre naturalmente al sindaco, per segnalare il raggiungimento del limite del patto di stabilità e per evitare, quindi, lo sforamento.

In tali casi, ai responsabili del bilancio non rimarrebbe che chiudere i rubinetti.Quello che accade nel nostro Comune, invece, sembra surreale. Invece di fare delibere in cui si prevede uno stanziamento che si sa non poter ottenere per i limiti imposti dal patto, ci si lascia andare a previsioni fantasiose come i “pagheremo se…, pagheremo quando….”, così come avvenuto per le manifestazioni musicali, prima lanciate con grande enfasi e poi precipitosamente ritirate (dopo aver fatto l’ennesima brutta figura), o come avvenuto per i lavori sulle strade che, pur di essere fatti per apparire come una amministrazione efficiente, si è pensato bene di fare senza la previsione di un impegno di spesa vero e proprio ma con un semplice….poi pagheremo.

Quello che c’è da chiedersi a questo punto, è a che cosa servano le innumerevoli conferenze dei dirigenti presiedute dal Direttore Generale, generosamente retribuito dai contribuenti neritini, se poi si deve arrivare a queste drammatiche conseguenze, e come mai ci sono politici che cercano di scaricare sugli uffici colpe che sono solo dell’amministrazione comunale, sindaco in testa, e degli assessori oggi dimissionati ma che hanno contribuito non poco a questo stato di cose… Sembra quasi che ci sia chi voglia cercare un caprio espiatorio negli impiegati, ancorché dirigenti, pur di non dover imputare lo sfascio attuale in cui si trova la città al sindaco Vaglio, all’ex vicesindaco De Vitis o agli assessori, sia in carica che ”congelati”.

Il consigliere provinciale Mino Frasca

 

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